S.E. l’eminenza politica grigia, il premier economista Monti, durante una delle sue oramai proverbiali performance o interviste divulgative – ma forse sarebbe meglio dire propagandistiche – ha detto, pressappoco, che in Italia i Governi precedenti elargirono troppo buonismo sociale. Paradossale, oserei dire tragico!

In realtà sono stati gli italiani a nutrire troppa condiscendenza con l’incredibile pletora di governanti spaventosamente corrotti che si sono succeduti gli uni agli altri ad oltranza foraggiando, senza colpo ferire, le avide e dissolute caste, le lobby, le falangi elettorali che, più o meno direttamente, li sostenevano.
Mi sembra, dunque, che il premier Monti abbia dimenticato la lurida prassi del mercimonio clientelare, gli straordinari e luculliani emolumenti di una certa parte dell’immeritevole classe dirigente. E mentre il perverso e diabolico meccanismo dell’usura globale procede indefesso, i nostri solerti e zelanti reggenti si cimentano con la loro equità …
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