I consiglieri regionali percepiscono dagli 8 ai 10mila euro mensili, e dopo 5 anni di mandato ottengono un cospicuo vitalizio. Davide Bono e Fabrizio Biolé, eletti al consiglio regionale piemontese, hanno deciso di tenere per loro 2500 euro mensili, il restante viene accantonato in un conto per progetti che verrano finanziati dal movimento.
Domenica a Torino, in un assemblea pubblica, sono stati assegnati i primi 10mila euro: 5 progetti di interesse sociale, ambientale o informativo sono stati votati per ricevere un assegno da 2mila euro. Il metodo scelto è il più semplice possibile: l’alzata di mano. Ogni cittadino interessato aveva tre minuti a disposizione per raccontare il proprio progetto, l’assemblea si esprimeva per alzata di mano e le 5 idee più votate riceveranno il finanziamento. Il restituito day, R-Day, come è stata definita la giornata segue la linea del M5s, che chiede un abbattimento dei costi della politica come spiegano i due consiglieri: “La grande truffa sono i rimborsi elettorali, gli italiani hanno votato in un referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti”.
Articoli correlati:
- Le agenzie di rating Chi controlla le agenzie di rating? Sono tutte americane, hanno...
- Il governo in soccorso della Chiesa Il Governo Monti è corso in aiuto del Vaticano. Come...

20 febbraio 2012 at 01:04
E se invece i restanti soldi li avessero rimessi nelle casse dell’ente? Non sarebbe stato più corretto?
20 febbraio 2012 at 08:31
Può darsi, ma forse il problema sono le pastoie burocratiche che l’impediscono. Comunque la mia è un’ipotesi.