Scrive Sri Aurobindo: “E’ concezione fondamentale e radicata del Vedanta che esiste, se solo riusciamo a trovarla, una verità unica universale e comprensiva la quale, pur negandosi alla ricerca dell’intelletto, è accessibile per via d’esperienza e disposta a rivelarsi; una verità in grado di illuminare l’intera esistenza, di svelarla e spiegarne la natura e il fine.

Tutta questa esistenza universale, nonostante la moltitudine dei suoi oggetti e la diversità delle sue forze, è unica nella sue sostanza e nelle sua origine; esiste una quantità incognita, X, alla quale può essere ridotta, poiché da quella è nata e mediante quella, e in quella, continua ad esistere. Questa quantità incognita è chiamata Brahman.”
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