Le esperienze sensoriali sono momentanee
Quando i sensi entrano in contatto con gli oggetti, la persona sperimenta freddo o caldo, piacere o dolore. Queste esperienze sono momentanee: vengono e vanno. Sopportale pazientemente, Arjuna. Coloro che non sono influenzati da questi cambiamenti, che sono sempre gli stessi nel piacere e nel dolore, sono invero saggi ed adatti per l’immortalità. Dimostra la tua forza e realizza questo! (Bhagavad Gita 2:14-15)

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Retta parola
È meglio tacere che parlare; dire la verità viene al secondo posto; al terzo, dire ciò che è giusto; al quarto dire cose gradite. (Subhâshita-ratna-bhândâgaram)

Più piccolo di un seme di senape
Più piccolo di un chicco di riso, più piccolo d’un chicco d’orzo, più piccolo d’un seme di senape, più piccolo d’un granello di miglio, più piccolo persino del nocciolo d’un granello di miglio è la mia vera natura. È il Brahman che dimora nel mio cuore, più grande della terra, più grande del cielo, più grande di tutti i mondi. (Chandogya Upanishad)

Bruciando nel fuoco della comprensione si assorbono nel Brahman
Proprio come una pietra, un albero, una paglia, il grano, una stuoia, un panno, una tazza e e così via, una volta combusti, ritornano alla terra da cui sono venuti, così anche il corpo ed i relativi organi di senso, bruciando nel fuoco della comprensione, si trasformano in conoscenza e si assorbono nel Brahman, come l’oscurità nella luce del sole. (Shankaracharya)