Il profumo di fiori o del legno di sandalo
si diffonde solo col vento a favore
ma la fragranza della virtù
pervade tutte le direzioni.

(Dhammapada strofa 54)

Il potere dei giornali, della televisione e di internet sulla vita delle persone è ovvio. È altrettanto evidente l’effetto che può avere il denaro. Forse meno ovvio è il potere della virtù. Il potere dell’onestà, della pazienza, della tolleranza, della moderazione – il Buddha ci invita a fare attenzione a queste forze.

Non sono necessariamente clamorose, ma se sono reali, sono comunque formidabili. L’influenza della virtù non si manifesta nei modi della mondanità. Le parole pronunciate da un cuore che si accontenta non infiammano le passioni, ma ispirano ugualmente l’entusiasmo. Un semplice gesto di generosità non viene dimenticato dal cuore di chi dona. La bontà torna indietro a far felice chi fa il bene, lo voglia o no. Quando dimentichiamo il potere della virtù siamo esposti ai programmi dell’egoismo dell’io. Facendo uno sforzo per contenere l’impulso di una cattiva abitudine, anche per un microsecondo, generiamo energia positiva e l’energia non va mai perduta.

Con Metta,

Ajahn Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

Santacittarama
Monastero Buddhista
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