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I DIECI VINCOLI CHE CI LEGANO. IL SESTO VINCOLO (PRIMA VISIONE): QUESTO CORPO È ME (THICH NHAT HANH)

La nostra sofferenza deriva principalmente dalla nostra mente e da come vediamo il mondo.

Nella tradizione buddhista parliamo dei dieci tipi di vincoli, samyojana, che ci legano e ci privano della libertà.

La parola sanscrita samyojana si può tradurre come «nodi» e tali vincoli sono come nodi stretti dentro di noi. Ci spingono a fare e dire cose che non vogliamo fare né dire. Sono molto potenti. La nostra consapevolezza, concentrazione e saggezza devono essere anch’esse potenti per scioglierli.

Il sesto vincolo (la prima visione): questo corpo è me

I vincoli che vanno dal sesto al decimo si concentrano sulle errate percezioni e le errate visioni che conducono alla nostra sofferenza.

Il sesto vincolo è la visione che questo corpo sia me, che sia un sé separato. Credi semplicemente di essere questo corpo, e di conseguenza pensi che con la disgregazione del corpo non sarai più qui. Credi di non essere stato qui prima che questo corpo si formasse. Se hai una tale visione, aggiungi molta sofferenza non necessaria alla tua vita.

(Da: “Le quattro verità dell’esistenza”, Thich Nhat Hanh)

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Thich Nhat Hanh su wikipedia
EsserePace.org – Thich Nhat Hanh
Fonte