Ci sono due test di verifica per i retti mezzi di sostentamento: in primo luogo, non dovrebbe essere necessario infrangere per lavoro i cinque precetti, perché così facendo, ovviamente, si causerebbero danni ad altri. Inoltre, non si dovrebbe far nulla che inducesse la gente a infrangere i precetti, perché anche ciò farebbe dei danni.

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I nostri mezzi di sostentamento non dovrebbero implicare, direttamente né indirettamente, danni ad altri esseri. Così qualsiasi lavoro che comporti l’uccisione di esseri umani o di animali, non è chiaramente un retto mezzo di sostentamento… Vendere liquori o droghe può essere molto lucroso, ma, anche se ci si astiene dal consumo, l’atto stesso di vendere intossicanti induce altri a farne uso e, quindi, di nuocere a se stessi. Far andare avanti una casa da gioco può essere una bella fonte di guadagno, ma tutti coloro che ci vanno a giocare sono causa di danno a se stessi. Vendere veleni o armamenti – armi, munizioni, bombe, missili – è molto lucrativo, ma distrugge la pace e l’armonia di interi popoli. Nessuno di questi è un retto mezzo di sostentamento. Inoltre, anche se un certo tipo di lavoro in sé non nuoce agli altri, se è fatto con l’intenzione che altri ne siano danneggiati, allora non è un retto mezzo di sostentamento. Il medico che spera in un’epidemia e il commerciante che spera in una carestia non praticano i retti mezzi di sostentamento.

– Satya Narayan Goenka –

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