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Nessuno sa cosa è meglio per te

“Nessuno sa cosa è meglio per te” – dice Amber – ne’ lo psicologo, ne’ la tua amante, ne’ un maestro advaita o della non dualita’. Se vuoi risvegliarti (qualunque significato tu dia a questa parola) segui il tuo intuito, il tuo cuore, non quello di qualcun altro.
Una volta qualcuno sedette sotto un albero e cesso’ di soffrire. Per 2000 anni in seguito un grande numero di persone sedette in meditazione sperando di cessare di soffrire. Ci sono delle probabilita’ che quello che era servito al Buddha non funzioni per te.

Non importa quanto appaia illuminato il tuo guru: in questo sei assolutamente solo, non solitario, solo. Dimentica il lignaggio immaginario da Ramana a Poonja e a tutti gli altri.
La verita’ non ha lignaggi: essa afferra il tuo cuore, o non lo fa. Il resto e’ stupidaggine psicologica, anche se appare cosi confortante. Perche’ calmare la mente con la pratica spirituale? La funzione della mente e’ il rumore, lasciala chiaccherare, non ha niente a che fare con quello che sei, La mente silenziosa e’ solo quando muore. Nota solo quello che c’e’ prima di qualunque azione o apparenza: non devi far altro che vivere … ed e’ quello che stai facendo.

Credi di sapere che il risultato dell’illuminazione e’ la diminuzione della sofferenza e cosi ti cucini delle storie del tipo che devi dire di si a tutto, perche’ l’accettazione ti aiutera’ a risvegliarti, che “vivrai sempre felice e contento” e che il cuore si apre all’avvicinarsi della verita’. Tutto questo mostra che la tua mente ha bisogno urgente di un buon terapeuta, il quale sara’ piu’ utile di un proclamato maestro, che fa pubblicita’ per il turismo spirituale, girando a dare Satsang di citta’ in citta’. Le altre creature della terra hanno forse bisogno di illuminazione, di ricerca di Unita’ con il Cosmo? Invisibili muri di una prigione!

In effetti le pratiche per distruggere l’Ego sono fatte dall’ego stesso, quindi rinsaldano la separazione illusoria, creando un ego piu’ sottile e nascosto. Maya, la misura, si puo’ annullare solo mettendone di continuo a nudo i trucchi. Non e’ forse la stessa cosa quando, camminando nel deserto, sono convinto di vedere fontane, fiumi e oasi; e poi mi avvicino abbastanza realizzando che e’ un effetto ottico?
Il sogno e’ reale solo finche’ si sta sognando.

(Da: I non guru del non culto del non metodo – Isabella di Soragna)