Il Respiro di Fuoco è una tecnica di Pranayama caratteristica del Kundalini Yoga che favorisce la meditazione. Esso non soltanto incrementa la capacità polmonare (consentendo quindi una respirazione lenta e profonda nella quotidianità) ma inoltre: a) rafforza il sistema nervoso b) purifica il sangue c) incrementa la vitalità.

La tecnica consiste semplicemente nel respirare in maniera rapida e potente attraverso il naso. Per imparare, siedi con la schiena eretta, chiudi la bocca e respira rapidamente attraverso il naso. L’inspirazione e l’espirazione devono essere di pari lunghezza (diversamente dalla tecnica “Bastrika” dell’Hata Yoga dove l’enfasi è sull’espirazione). La cassa toracica deve rimanere ferma mentre quello che è in continuo e sincronizzato movimento con il respiro è l’ombelico. Infatti durante l’inspirazione l’ombelico e i muscoli addominali sono rilassati, mentre nell’espirazione occorre tirarli verso la spina dorsale (in sostanza si deve tirare in dentro la pancia). Non ci sono pause tra l’inspirazione e l’espirazione.

E’ bene esercitarsi in modo graduale (e in presenza di un insegnante di yoga qualificato – ndr); all’inizio vanno bene anche 30 secondi alla volta ad un ritmo relativamente blando, … Se fatto correttamente, il Respiro di Fuoco è un tipo di respirazione “tranquillo”, dove non c’è nessuna tensione muscolare; le spalle devono rimanere morbide, i muscoli del viso rilassati. Non si tratta di fare “iperventilazione” respirando in modo profondo e erratico ma di respirare in modo cosciente e controllato.

Sebbene il Respiro di Fuoco possa apparire come una sequenza continua di molte inspirazioni ed espirazioni, esso è considerato come un unico lungo respiro dal momento in cui si comincia a praticarlo fino al termine della sessione. Ecco perché è assai efficace per calmare la mente; più lungo è il respiro, più la mente si calma. Quando pratichi il Respiro di Fuoco anche per un solo minuto è come se avessi fatto un solo respiro in tutto quel minuto. E’ molto importante rallentare (spontaneamente – ndr)il nostro ritmo di respirazione. Fare meno di otto respiri al minuto stimola la secrezione della ghiandola pituitaria e di conseguenza aumenta la nostra capacità di intuizione.

Il Respiro di Fuoco è una tecnica respiratoria di purificazione, pertanto le prime volte che si pratica si possono avvertire alcuni effetti fisici collaterali. Specialmente se nel sangue abbiamo molte tossine, potremmo sentirci storditi o avere delle vertigini; ma non dobbiamo preoccuparci. Si tratta solo dei veleni che stanno risalendo in superficie per poi essere eliminati. Oppure potremmo sentirci deboli, o sentire un eccessivo freddo o caldo nelle narici. Sono comunque tutte sensazioni temporanee dovute al processo di purificazione in corso. Dato che il Respiro di Fuoco incrementa la circolazione sanguigna è opportuno che non venga praticato dalle donne nel periodo delle mestruazioni.

Il Respiro di Fuoco è una tecnica molto utilizzata nel Kundalini Yoga ed è spesso eseguita in concomitanza di esercizi fisici di movimento. ….