I compositori, da sempre, si fanno portavoce delle emozioni umane tramite il personale vissuto, passato e presente e l’affascinante capacità umana di percepire i più conosciuti sentimenti, filtrarli e trasformarli in pura arte, con l’ausilio di capacità tecnica e talento.

A noi rimane l’ascolto. Ascolto è univocabilmente legato alla capacità di udire. Ma in questo discorso è legato alla volontà di ascoltare le nostre emozioni ed i nostri sentimenti al fine di riuscire a comunicarle con maggior chiarezza, a noi stessi e successivamente agli altri. Un’azione non così scontata, dal momento che numerose professioni, tra cui quella dello psicoterapeuta, sono votate all’ascolto delle problematiche irrisolte, dei blocchi emozionali, dell’incapacità di affrontare le proprie paure che inevitabilmente, si rapportano al conflitto con il mondo esterno. Portabandiera delle barriere emotive è il desiderio di non incorrere in altra sofferenza.

Superare le ferite più profonde insite in noi, guardando con fiducia il rinnovato svolgersi del ciclo emozionale, può essere facilitato dalla musica di autori come Chopin, Beethoven e Liszt. Chopin trascina con la più congegnale forma delle sue composizioni: il Notturno (Deutsche Grammophon con l’interpretazione di Martha Argherich 469 610-2 GE CD oppure Rubinstein).

Notturno, parola evocante il periodo romantico, la passione e l’impeto ai quali non si sottraeva l’artista che viveva nel suo tempo. L’impeto era geniale, era follia, era esubero di energia emotiva, era amore e vigore. L’ascolto non è cheto, il tormento va assaporato con delizia perché preambolo di quel disgelo che vincola la comunicazione emozionale. Viviamo la musica, portiamo alla mente i ricordi, accarezziamoli osservando con curiosità il loro effetto con coraggio e fiducia.

Beethoven era un uomo solo, giustificato dal grande bisogno di amore che un’anima tanto sensibile doveva nutrire eroicamente nella difficoltà della vita quotidiana. Il femminino adorato, ispiratore, amato causa dolore e ne scaturiscono le note preromantiche quali le bellissime sinfonie.

Infine Liszt, che paragonava la tastiera al corpo di una donna, esuberante temperamento artistico, virtuoso e applaudito. Sicuro di sé, competitivo, induce il coraggio di affrontare se stessi ed uscirne vittoriosi in quanto consapevoli. Due esempi di sentimento musicale sono il bellissimo Cantico del sol e il Sogno d’amore.

Comodamente seduti, Inspiriamo una giusta quantità di aria, non solleviamo le spalle, non proiettiamo il busto in avanti, viviamo nel presente di questo attimo che doniamo ai nostri sensi. In seguito l’espirazione lunga, con un soffio constante, liberatorio nella sua delicatezza, esprime la voglia di libertà, di disgelo, di proiezione.