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Il cigno, aggraziato e fiero, aiuta a superare i momenti di transizione

Il 2012 sta per terminare ed io, personalmente, l’ho vissuto come un periodo di transizione, in cui le difficoltà si sono alternate a momenti di entusiasmo e anche, in alcuni casi, di sconforto.

La riflessione del giorno è  concentrata sulla rinascita, mentale e psicofisica, e per una meditazione sonora vorrei proporre le vibrazioni delle musiche di Saint Saens e  Cajvkovskij, grandi autori che composero pensando ad un simbolo di grazia ed estetica, ma anche di rinascita, qual è l’animale del cigno.

“Le cygne”  di Camille Saint Saens, per violoncello e pianoforte  tratto dal Carnevale degli animali, potrebbe quindi accompagnare la nostra pratica di meditazione e  yoga, ed una asana, in particolare, è dedicata allo splendido animale, conosciuto fin dall’antichità come l’emblema, oltre che del bello, anche della nobiltà e  della purezza d’animo: il suo nome è hamsasana.

Hamsasana (da hamsa = cigno)  ricorda proprio la figura stilizzata del cigno reale e la sua fierezza potrà essere lo stimolo giusto alla pratica cui induce, appunto, ad una consapevolezza delle proprie energie e delle proprie virtù. L’unica attenzione particolare nel predisporsi a questa posizione che può risultare anche intensa, si pone per tutti coloro che hanno problemi di ernia o di ulcera. Quindi, partendo dalla posizione del cobra Bhujangasana, piegando le ginocchia, raggiungiamo la posizione definitiva del cigno, ricordandoci di mantenere una respirazione continua, lunga e profonda, inspiriamo ed espiriamo dalle narici ponendo particolare attenzione alla distensione dell’addome.

“Le cygne” è un sottofondo che si rivela particolarmente affine a questa intenzione meditativa: la musica si libera sulle note vibranti del violoncello che non sono particolarmente eccitanti del sistema nervoso; l’equilibrata tensione della scrittura e del fraseggio inducono il gesto e i movimenti ad una energia continuativa e la distensione del corpo arriva in un secondo momento gustando lo sviluppo della melodia. Consiglio un’incisione delle sorelle Suher dell’etichetta Apex in cui possiamo trovare nella traccia n.13 il brano sopra indicato.

Dopo la distensione la musica ci può accompagnare nello svolgimento di movimenti più sciolti ma sempre aggraziati, sulle note del famoso “Lago dei cigni” di Cajvkovskij ed in questo caso il cd che indico è: Il lago dei cigni della Emi classics con la direzione del M° A. Previn.

Questa opera puo’ accompagnare i movimenti tipici del riscaldamento di una lezione di pilates che comprendono la mobilitazione del tratto cervicale, la mobilizzazione delle anche, i movimenti di rotazione delle spalle.

Se, quindi, è vero che l’intenzione giusta è il primo passo verso una rinascita personale, ed anche Voi, come me, desiderate rimettervi in sesto, dopo un periodo in cui vi siete trascurati ed avete tralasciato i vostri bisogni, potrete dedicare un’attenzione particolare al vostro benessere, ritagliandovi un momento musicale, semplice ma efficace, per “far pace” con voi stessi e assaporare una musica dolce e amorevole “accarezzando”  il vostro io con movimenti da etoile.

Elisabetta Amistà

Swan Lake (Il Lago Dei Cigni) – CD – Amazon
Tchaikovsky: Swan Lake – mp3
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