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Senti, amore, il palpito dei fiori …

… “I capricci del vento incorniciano il tuo volto per farne poesia … mentre ancora mi sorprendi … e ti sorprendo … parole d’Amore non ancora sussurrate mi vibrano dentro, in quello sguardo di profondi oceani la tua disarmante bellezza scioglie raggi di luna sui miei seni abbandonati al tuo respiro … conducimi là, ai confini della notte, dove le tue mani Mi raccontano e io fermo il tempo tra un brivido e un sussurro … senti, Amore, il palpito dei fiori, respira con me il loro canto, nascosto in quei germogli, il mio inno alla Vita s’innalza maestoso fra gli arbusti, giorno di girasoli, notte d’incanto, Amore che balla sulle mie dita … e la notte avvolge le mie labbra dove quel Ti Amo ancora trema … e sogno di stringerti ancora, di salire su quella giostra e lasciarmi sfiorare l’Anima, di esultare in quell’angolo di Cielo e perdermi nella follia di questa meravigliosa, esuberante, irripetibile Vita … e te lo ripeterò nel sogno … Ti Amo … per non dimenticare mai che le parole d’Amore sono il respiro del Cuore … non ditemi che sono inutili … no … potreste dire al vento di tacere? Al mare di non fare l’amore con lo scoglio? O agli uccellini di fermare il loro canto? No … Ti Amo … perchè il mio Cuore canta … canta … anche per coloro che hanno perso la voce …” …

– Fonte gayatriforum.org