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FlashMob di protesta pacifica

Mi dispiace, ma la violenza richiama o suscita sempre violenza. Invece, quando il numero degli scoraggiati, dei disoccupati, dei senza-lavoro nonché prossimi affamati, dei derelitti, dei senza-speranza, al confronto dei voracissimi burocrati-piragna-oligarchi è così alto, bisogna manifestare passivamente: sedersi a terra per ore e ore, per giorni, sugli snodi dei marciapiedi cruciali, sulle piazze prospicienti o a ridosso i monumenti alla repressione secolarizzata di ogni tipo di pre-dominio, del neo-schiavismo occupazionale, del neo colonialismo basato sulla precarietà economica …

Quando non ne potremo più, quando i morsi della fame psicologica, se non fisica ci attanaglieranno, ci stringeranno d’assedio, ci tormenteranno, inesorabilmente, definitivamente, sarà estremamente più proficuo riproporre la protesta pacifica di massa ad oltranza. Auspico altresì FlashMob di protesta specifica, ma sempre compassionevole, da reiterare a sorpresa nei luoghi e nei momenti più impensabili.

Bisogna considerare che una persona che percepisca decine di migliaia di euro al confronto – se non in totale spregio – di un disoccupato è un soggetto decisamente inconsapevole e quindi, fondamentalmente – psicologicamente, spiritualmente – indiscutibilmente ammalato. E’ indispensabile, quindi, scuotere le coscienze più addormentate per favorire il risveglio del sostrato di bontà, ahimé tragicamente rimosso.

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