Il peggiore tra i governi possibili il cui solo obbiettivo sembra essere, ironia della propaganda politica, la maggiore disuguaglianza possibile. Che si nasconde dietro le parole cadenzate e pressoché ripetitive del Presidente della Repubblica di turno quando sostiene che sarebbero in pericolo i risparmi degli italiani? 

L’Italia è quello strano paese in cui molti milionari al governo – con pensioni o emolumenti da trentamila o giù di lì euro al mese – ordinano al popolo di tirare la cinghia, fare sacrifici e morire lavorando – ove comunque fosse possibile – sino alla fine. Oppure condannandoli – in mancanza del pur minimo straccio di lavoro – a morire inevitabilmente d’inedia.

La volontà che lo anima non è certo quella d’infliggere sofferenza agli italiani, ma i risultati concreti non corrispondono affatto alle prediche. Oltre che vessatori e punitivi nei confronti dei ceti economicamente più deboli, di coloro che di risparmi non ne hanno affatto, gettano le basi per disparità che potrebbero perdurare per decenni. Il suo problema è la sua indiscutibile sottomissione al Dio Mercato – leggi “pressioni o ingerenze internazionali – che sovrasta e mortifica qualunque relazione di genere umano.

La compassione è relegata in un abisso in cui regna il Dioscuro del potere del denaro. Spero di sbagliare e che cambi – un margine c’è ancora e riguarda il sostegno a “tutti” i disoccupati –, ma se così non fosse il suo triste operato si tingerà sempre più di nero.