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La dittatura finanziaria

Siamo vicini al punto zero del Governo Monti-Fornero. Qualora non rispettasse le promesse di solidarietà verso gli incolpevoli disoccupati che la crisi ha letteralmente fagocitato dovrà affrontare l’incubo di una recessione molto più accentuata, una progressiva disgregazione del consenso, nonché tutta una serie di generici inconvenienti di percorso.

Ma da dove nasce questo disfacimento? In linea di massima è stato provocato – se non fomentato – dall’invereconda prassi terrorista dell’usura globale. Tuttavia designare come terrorismo il fenomeno dello strozzinaggio finanziario è ancora una gentilezza. E’ persino evidente come il tentativo sadico d’infliggere così tanta sofferenza – non rievoco nulla di nuovo se cito i suicidi causati dalla disperazione per la perdita del lavoro – è divenuta prassi abituale.

Come reperire i fondi. Perché discutere di pensione minima, stipendio minimo? Non sarebbe meglio fissare un tetto alla “pensione massima”, allo “stipendio massimo”? Questa sarebbe giustizia, il resto è perfida spietatezza. Ma siamo fiduciosi, se ci sono le risorse per gli F35 o la Tav …

La mia idea è che ciascun pensiero individuale debba convergere per la soluzione pacifica dei problemi.

– Per approfondire:
Camusso: “Soldi per il welfare vanno presi dai patrimoni”
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Informazione attendibile: BeppeGrillo.it
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