Ciao, sono l’anima! Eh già! sono proprio io, la tua anima. Si si, tu che mi stai seguendo lungo queste frasi legate insieme da parole. Nel video ho la forma di una ballerina, questo non significa che io sia femminile.

Oggi ti propongo un esercizio per scovarmi.

La tua forma fisica in questa vita è dotata, direi anche, ultra-dotata, di sensi a te conosciuti e misconosciuti.

Quelli conosciuti sono l’odorato, il gusto, l’udito, il tatto e la vista! A proposito di quest’ultimo …. La vista!

Che fantastico senso, vero?

I colori, le forme, le variazioni di luce, la memoria delle forme viste.

Ma prova a pensare un istante di non vedere! Di non avere gli occhi!

Beh, il mondo nel quale vivi diventa molto difficile a questo punto.

Niente internet, niente immagini ne colori, figuriamoci dei film, o semplici video.

Finito! Tutto scomparso nel luogo nero. Non hanno più senso le veline, i filmati porno, la televisione, i quotidiani … niente guida di automobili, niente tramonti, voli d’uccelli, osservazioni della vita intorno a te.

Ma io, l’anima, ci sono sempre, giusto?

Allora benda gli occhi, e vivi una decina di minuti con il tuo sè.

I tuoi altri sensi ti aiuteranno a superare le prime difficoltà, certamente. Ma poi?

Eliminiamo anche quelli? Ok! …

Ma io, l’anima, ci sono sempre, giusto?

Ora sei senza corpo, in realtà c’è, è li ma non serve all’esercizio.

Cosa rimane della tua conoscenza?

Immagini? … no certo, ormai sono parte di un passato di forme.

Gli altri sensi? … no certo, ormai sono un passato di forma.

Cosa rimane?

Ma io, l’ anima, ci sono sempre, giusto?

Dunque adesso possiamo dialogare … ma anche le parole sono un educazione al linguaggio dei sensi, scritte e sentite. A volte lette.

Eliminiamo parole ed immagini.

Cosa facciamo?

Rimane la tua mente con nuovi pensieri.

Pensieri senza parole, senza immagini …

Ecco, è qui che io mi trovo.

Ciao.

Ora puoi sperimentare la vera medianità.

Sei quasi addormentato, direi uno stato di auto-ipnosi.

Nessun dialogo interno (niente parole ricordi?).

Lascia dunque, la mente libera per ricevere qualcosa di diverso dal tuo conosciuto.

Ecco, si formano delle immagini , delle luci … sembrano delle fiammelle che volteggiano, vero?

Lasciale danzare … poi , dietro di loro, colori in mescolamento che, sembra, formino immagini riconoscibili.

Di colpo una voce, … ahi ahi ahi… la voce è tua e ti chiede cosa stai facendo? Eh già! Non puoi permetterti di restare a lungo in questo stato. Potresti imparare qualcosa di diverso, di nuovo, e la voce è tremula, ha paura. Tu hai paura! Tu hai paura della mia compagnia …la tua anima.

Come mai?

In vita hai perso tanto tempo a parlare di me, della mia esistenza, hai creato religioni, potenti credo e miti, scritto migliaia e migliaia di libri, film, video, statue, chiese … poesie, anima e amore, ehilà quanto amore sprizza dall’anima.

Un sacco pieno di altre fantasie.

Fino al termine ultimo di accompagnarti a me dopo la morte terrena del corpo, del tuo involucro, il mio contenitore, reclamandomi e unendoti a me per un altro viaggio verso l’infinito.

Ma se neanche mi conosci? Come puoi solamente pensare di esserci ancora?

Dai, ricominciamo dall’ inizio …

Ciao, sono la tua anima.