Tutto ciò che dovete imparare non sta solamente nei libri. Sta nel mondo, in quello vero, non in quello inerte e fittizio che l’uomo ha creato.

L’ultima eterna verità, il significato stesso della vostra esistenza, sta nello spettacolo entusiasmante e travolgente della vita. Questo spettacolo sta sotto i vostri occhi, ma dovete aprirli e ritornare a vedere. Dovete risvegliarvi dal sonno in cui vi ha calato un’esistenza fittizia. Come gli uomini della caverna platonica, ipnotizzati dalle ombre sulla parete, dovete uscire dall’ipnosi in cui permanete raggelati nel falso universo, che vi siete costruiti. Dovete volgere per un momento a quel mondo le spalle e ritornare a vedere la luce. Il mondo della città, delle strade, il mondo delle macchine, degli asfalti, della televisione, dei telefoni non verrà distrutto per questo. Resterà sempre lì a vostra disposizione per quando ne avrete bisogno.

Ma una volta rivista la luce il mondo fittizio si farà trasparente, al di là dei palazzi di marmo, al di là degli allucinanti nastri delle autostrade, al di là dei cristalli infrangibili del parabrezza, rivedrete gli alberi, il sole, la distesa degli oceani e la pallida chiarità delle galassie lontane. A nulla l’uomo libero pensa meno che alla morte e la sua saggezza sta nel meditare non sulla morte ma sulla vita. Ma dovete uscire dall’incanto, ritornare liberi, riaprire gli occhi, scrollare da voi stessi l’illusione. Distogliete il vostro sguardo dalle materie morte di cui è fatto il mondo che avete costruito e riprendete a meditare la vita. Dovete risvegliarvi dal sonno. Dovete riprendere coscienza della vostra vera natura.