Gli studi dimostrano che un numero relativamente ristretto di persone con un’intenzione focalizzata ha un grande peso nel determinare la risposta della nostra realtà, sia nel nostro corpo sia nel mondo.

Questo perchè un simile sistema sviluppa una coerenza interna che lo mantiene integro e in grado di produrre coerenza anche nel mondo circostante.

L’Effetto Meissner, da cui il gruppo prende il nome, è quel meccanismo quantistico secondo cui, in certe precise condizioni fisiche, un sistema coerente mantiene la sua integrità, poiché protetto dalla sua coerenza interna, e respinge le influenze potenzialmente distruttive che provengono dall’esterno.

La coerenza è la forza che crea unità e coesione, sinergia dinamica, pace, armonia.

Secondo il concetto di “coerenza quantistica”, quando gli elettroni che trasportano la corrente elettrica si muovono tutti insieme in modo coerente, come se fossero un’unica gigantesca particella, la corrente elettrica scorre senza ostacoli.

Allo stesso modo, quando dei soggetti entrano in uno stato di comunicazione empatica silenziosa (empatia = sentire dentro insieme), tra le onde elettroencefalografiche dei loro cervelli si produce un forte aumento di coerenza.

E ciò, così come è stato più volte dimostrato, determina il medesimo effetto anche nella coscienza collettiva.

Lo stato di pace e di armonia sperimentato dal singolo individuo, contemporaneamente agli altri individui del gruppo, si irradia nell’ambiente esterno, provocando un’induzione di coerenza a livello globale.

Un esempio famoso fu una ricerca condotta durante la guerra tra Israele e il Libano all’inizio degli anni Ottanta.

Tale studio consisteva nel trasferire persone ben addestrate a sviluppare la pace nel proprio corpo in aree mediorientali devastate dalla guerra. Quando queste persone provavano tutte insieme un senso di pace in periodi determinati, il livello di violenza nell’area intorno a loro diminuiva significativamente. Il crimine e gli incidenti stradali diminuivano.

Questo fenomeno divenne noto come «Effetto Maharishi», poiché questi praticanti utilizzavano la tecnica MT (Meditazione Trascendentale) da Maharishi.

Il numero minimo di persone richiesto per “mettere in moto” un cambiamento di coscienza è la radice quadrata dell’1% della popolazione.

Quando si forma questa massa critica di partecipanti, gli effetti cominciano a essere visibili. Ovviamente, più persone partecipano, più rapidamente si possono scorgere questi effetti.

Gregg Braden, nel suo libro “La Matrix Divina” sostiene che meno di 8.000 persone che imparino a sentire emozionalmente la pace e la sentano contemporaneamente potrebbero portare la pace sul nostro pianeta.

L’Italia ha una popolazione di 54 milioni, per cui basterebbero 800 persone per produrre effetti significativi.

L’obiettivo di questo gruppo è quello di raggiungere il numero sufficiente per iniziare un’azione collettiva.

Ognuno sarà libero di usare il metodo che ritiene più congeniale per raggiungere quello stato di pace necessario affinché si producano gli effetti desiderati.