“Se un cristiano si esercita intensamente nel buddhismo zazen – che è una pratica di meditazione – dopo qualche tempo vede letteralmente accendersi all’improvviso le verità cristiane … Padre Vassalle”

La bella rivista buddista «Dharma» («Trimestrale di buddhismo per la pratica e per il dialogo») nel numero 33 dedica ampio spazio ad un confronto molto interessante fra il buddhismo e il cristianesimo, svoltosi nel novembre 2009 presso la Comunità di Bose.

«Le religioni non sono uguali: sono profondamente e irrimediabilmente diverse perché diverse sono le istanze spirituali e religiose che le sostengono; ma per questo possono dialogare come uomini e donne diversi possono parlare tra loro e comprendersi».

Il confronto non è facile: il buddhismo è lontano non soltanto dalla nostra fede religiosa ma da tutta la nostra cultura, anche se non mancano significativi contatti. Il buddhismo non è una religione secondo l’accezione che il termine ha nel nostro vocabolario: è piuttosto un sistema di filosofia coordinato con un codice di moralità fisica e mentale che ha come obiettivo l’estinzione della sofferenza e anche della morte.

La rivista riporta anche una interessante intervista al Dalai Lama. Alla domanda: «È sicuro che la non violenza sia l’arma più adatta per il buddhismo tibetano?». Il Dalai Lama: «La forza non risolve i problemi; solo il dialogo porta frutti. Il secolo scorso è stato un secolo di guerra e di violenza. Invece molti cambiamenti, penso all’Unione Europea, sono venuti non per la violenza, ma per la comprensione, per il dialogo, per la caduta delle barriere».

La rivista «Dharma» cita anche qualche presenza cristiana più vicina al buddhismo. In primo piano qualche brano dei Fioretti di San Francesco, «il più orientale dei santi italiani», per la sua teoria della «vera letizia». Vicina al vuoto e al nulla, molto più che alla pienezza. E anche molto più che a una presenza di un eventuale Dio. La rivista «Dharma» conclude un saggio proprio con le parole di Eckhart: «Colui che cerca Dio secondo un modo, prende il modo e lascia Dio, che è nascosto nel modo».

E «Dharma» cita il Padre gesuita Vassalle che nel secolo scorso fu tra i primi occidentali a immergersi nella pratica buddhista: «La verità è che se un cristiano pratica intensamente il buddhismo zazen dopo qualche tempo vede letteralmente accendersi all’improvviso le verità cristiane e le parole delle Scritture».

Filippo Gentiloni – “il manifesto” dell’11 luglio 2010

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