Nella lezione presentata in questo video H.H. Radhanath Swami, un rappresentante di questa tradizione yogica statunitense e discepolo di H.H. Srila Bhaktivedanta Swami Prabhupada, fondatore dell’ISKCON, spiega come centrandosi nella figura di Krishna (ad es. tramite lo studio della filosofia, meditazione, canti, balli ed esperienza, si può sensibilmente migliorare la qualità della propria vita e di chi ci sta vicini pur vivendo in un’epoca di frenesia, malessere sociale e sempre più esasperata competitività tra individui e nazioni. Un messaggio di pace e di equilibrio tra il frastuono del XXI secolo che proviene da una lunga successione disciplina che la rende un’autentica tradizione millenaria.

Ogni persona nella vita cerca piacere, fisico e mentale. Per fare questo l’uomo si ritrova spesso a ricercare intensi piaceri a scapito della propria salute, fisica e mentale, o quella degli altri, generando una serie di turbe mentali che trovano sfogo nella violenza, nell’avidità, nel cinismo e altre forme di basse coscienza. Tutto questo non fa che innescare una spirale di malessere o di vuoto in se stessi e nelle altre persone che sono coinvolte, direttamente o indirettamente, nella nostra vita.

Il Cuore dello Yoga, il Bhakti-Yoga, ci insegna che attraverso la meditazione su particolari mantra

(specialmente il mantra HARE KRISHNA HARE KRISHNA KRISHNA KRISHNA HARE HARE HARE RAMA HARE RAMA RAMA RAMA HARE HARE)

è possibile situarsi in uno stato di coscienza fatto di gioia, equilibrio mentale ed emozionale, fino a stati d’estasi sempre più profondi, specialmente grazie al canto e ballo collettivo di questo mantra (KIRTAN YOGA). In questo modo ci si può installare in una piattaforma di coscienza fatta di senso di appagamento, empatia verso il prossimo, vengono fuori le proprie qualità personali, il senso d’ordine e organizzazione, la mente è più vigile, intuitiva, reattiva e meno disturbata in modo da rendere le proprie scelte e i propri comportamenti più misurati e coscienti, limitando stress, sbalzi d’umore improvvisi e altri generi diffusi di malessere interiore.