Aurobindo, maestro spirituale indiano, ha avuto un ruolo importante nella stessa politica del suo paese, tracciando indelebili segni sociali sulla matrice di quella terra. L’annuncio che egli fece il 24 novembre 1926 é, a dir poco, drammatico. Si tratta di un annuncio impressionante perché pur non essendo così preciso e fotografico …, é tuttavia così vivo da scuotere l’animo di chiunque.

Il giorno dopo la nascita di Sai Baba, Aurobindo chiamó a raccolta i suoi discepoli. I devoti meditarono per circa 45 minuti.

Quel giorno Aurobindo ritenne di aver raggiunto la perfezione spirituale. Benedí ogni singolo presente ed avvertì che Dio si era incarnato.

“Il divino é sceso sulla terra. Dio si é incarnato, portando con sé tutti i poteri della divinità: l’onnipotenza, l’onniscienza e l’onnipresenza”.

Da quel giorno Aurobindo visse in solitudine, comparendo raramente tra i discepoli.

Il 24 novembre divenne uno dei quattro giorni dell’anno in cui Aurobindo offriva il suo darshan ai devoti, mentre la gestione dell’ashram venne affidata ad una discepola francese. Aurobindo morì nel 1950. L’unico grande mistico nato il giorno annunciato da Aurobindo é Sai Baba.

“Il 24 novembre 1926 Krishna” aveva ribadito Aurobindo (“Sri Aurobindo, uomo e profeta”, edizioni Galeati, pagg. 330-331. “The Godman”, di Gocak, Puttaparti) “é sceso sotto vesti umane. Un potere infallibile guiderá le menti, e nel cuore delle genti arderá la fiamma immortale. Le moltitudini ascolteranno la sua voce”.

Sai Baba nasce il 23 novembre 1926, mentre Aurobindo parla del 24. La differenza di 24 ore é legata al fatto che Aurobindo percepì la nascita dell’Avatar soltanto nel momento in cui raggiunse i poteri sovrannaturali. Aurobindo raggiunse la capacitá di espletare poteri sovrannaturali, infatti, soltanto quel giorno.

Tratto da “L’uomo venuto dal cielo” (Giancarlo Rosati, Ed. Milesi – 1991)