A un uomo, la cui barba stava bruciando, la moglie disse preoccupata: La tua barba è in fiamme! Sbrigati! Fai qualcosa! Ed egli replicò: Sto già facendo qualcosa! Sto pregando perché piova! (Antony De Mello)

Quante persone dinanzi ad una situazione problematica reagiscono come il personaggio della storiella di De Mello? Molti pensano che per uscirne basti sperare. Hai mai cercato il significato del verbo sperare nel vocabolario?

Ebbene, alla parola sperare corrisponde la seguente definizione: stare con l’animo in desiderosa attesa di un qualche risultato o evento favorevole. Ciò vuol dire che chi spera non fa altro che aspettare che la situazione cambi, che gli altri cambino idea o atteggiamento, senza pensare di cambiare lui in prima persona, di fare il primo passo.

Risultato? Cosa pensi che possa accadere all’uomo con la barba in fiamme? Nella migliore delle ipotesi può perdere la barba, nella peggiore si può ustionare anche una parte del viso.

In modo simile, chi vive una situazione problematica e non fa nulla per risolverla, rischia di arrivare ad un punto di non ritorno.

Ora qualcuno potrebbe obiettare: Ma insomma, io ho fatto di tutto, eppure non riesco proprio a trovare un lavoro, a fare andare bene il mio rapporto di coppia, a risolvere il mio problema.

Domanda: sei proprio sicuro di aver fatto di tutto? Ma proprio di tutto? Il fatto che tu non sia ancora riuscito a trovare una soluzione ad un problema non significa che non esista alcuna soluzione: probabilmente è a portata di mano ma non la vedi, perché insisti a cercarla sempre nella stessa direzione. A volte basta spostare la visuale anche di poco, assumere un punto di osservazione diverso per vederla.

E’ certamente più facile vedere le soluzioni dei problemi degli altri che le proprie. E allora? Perché non provare ad osservare la tua situazione come se non ti riguardasse direttamente? Potresti sorprenderti di quanto sia semplice e naturale trovare una via d’uscita.

Namastè!

Francesco Piras s.j.