Ciò che sei, il te stesso, lo ami e qualunque cosa tu faccia la fai per la tua propria felicità: trovarla, conoscerla, condividerla è il tuo stimolo di base. Allora sii genuinamente te stesso, ama te stesso incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. Finché non avrai realizzato la tua unità con loro, non potrai amarli.

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Non fingere d’essere ciò che non sei, non rifiutare d’essere ciò che sei. Il tuo amore per gli altri è il risultato della conoscenza di te stesso, non la causa. Senza autorealizzazione non c’è alcuna genuina virtù. Quando saprai, al di là di ogni dubbio, che la medesima vita attraversa tutto ciò che c’è e che tu sei quella stessa vita, allora amerai naturalmente e spontaneamente tutti. Quando realizzerai la profondità e la pienezza del tuo amore per te stesso, saprai che ogni essere vivente e l’universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Ma finché vedrai qualcosa come separata da te, non potrai amarla perché ne avrai paura. Ne sarai intimorito. Così la separazione causa la paura e la paura approfondisce la separazione: è un circolo vizioso. Soltanto la realizzazione di te stesso può spezzarlo.

(Nisargadatta Maharaj)

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http://it.wikipedia.org/wiki/Nisargadatta_Maharaj