– La rete delle parole è una grande foresta, è la causa cioè di vagabondaggi senza mèta della mente. I vari modi di legare le parole, i vari modi di parlare un bel linguaggio, i vari modi di spiegare la dizione delle scritture servono solo alle dispute e al compiacimento degli eruditi, non portano allo sviluppo della percezione spirituale. Coloro che usano questi sistemi per impartire agli altri l’insegnamento della religione sono solo desiderosi di far pompa del loro sapere, affinché il mondo li esalti come grandi sapienti.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen - buddhismo

Il segreto della religione risiede nella pratica e non nella teoria. Essere buoni e fare il bene, ecco la sintesi della religione.

– Il cristiano non deve diventare induista o buddista, né un induista o un buddista deve diventare cristiano; ognuno di essi dovrebbe assimilare lo spirito degli altri, ma allo stesso tempo conservare la propria individualità e crescere secondo la propria legge di sviluppo.

– Tutte le nazioni hanno conseguito la grandezza attraverso il giusto rispetto verso la donna. Quel paese e quella nazione che non rispettano la donna non sono mai diventati grandi né lo saranno mai in futuro… con cinquecento uomini si potrebbe conquistare l’India in cinquant’anni; con lo stesso numero di donne in non più di poche settimane.

– Vogliamo condurre l’umanità in un luogo ove non ci sono i Veda né la Bibbia né il Corano, ma per poterlo fare occorre armonizzare i Veda e la Bibbia e il Corano. Si deve insegnare all’umanità che le religioni non sono altro che le diverse espressioni dell’unica Religione, che è Unità, affinché ognuno possa scegliere il sentiero che più gli si addice.

– Se volete giudicare il carattere di un uomo, non guardate alle sue gesta di grande rilievo. Qualsiasi sciocco può agire come un eroe in un’occasione o in un’altra. Guardate un uomo quando compie le azioni più comuni: sono quelle che vi riveleranno le vere caratteristiche di un grande uomo. Le grandi occasioni innalzano anche il più vile degli esseri umani ad una certa qual grandezza; ma è davvero un grande uomo solo colui il cui carattere è sempre grande, identico, ovunque egli si trovi.

– Non vale dire che l’uomo il quale vive fuori dal mondo è più grande di quello che vive nel mondo; è molto più difficile vivere nel mondo e adorare Dio che rinunciare al mondo e vivere una vita libera e serena.

– E’ il pensiero che agisce come forza motrice in noi. Riempitevi la mente di pensieri elevati, ascoltateli costantemente ogni giorno e sempre. Non preoccupatevi quando cadete e fallite: ciò è naturale e costituisce l’incentivo della vita. Non doletevi delle lotte nè degli errori. Perseverate mille volte nell’ideale e se cadete mille volte, tentate ancora una volta di nuovo. L’ideale dell’uomo è di vedere Dio in tutte le cose; ma se non potete vederLo in tutto, vedeteLo almeno in una cosa, quella che amate di più, e poi vedeteLo in un’altra e proseguite per questa strada; davanti all’anima si estende una vita infinita; col tempo raggiungerete il vostro fine.

Accettazione fraterna, non tolleranza, perché quest’ultima ha troppo il sapore della degnazione del superiore verso l’inferiore; come a dire: so che sei in errore, ma io, nella mia generosità, sono disposto a lasciarti vivere egualmente. Non è questa una bestemmia l’arrogarci noi il diritto alla vita e alla pace altrui?

– Il mio ideale, in realtà, può essere espresso in poche parole e cioè: ricordare agli uomini la loro natura divina e come manifestarla in ogni atto della vita.

La religione è la manifestazione della divinità sempre presente negli uomini.

– La religione è l’ideale che innalza il bruto a dignità umana e l’uomo a divinità divina.

– L’uomo è superiore a tutti gli animali e a tutti gli angeli; nessuno è più grande dell’uomo.

– Si può conquistare l’indipendenza politica e sociale, ma se si è schiavi delle proprie passioni e dei propri desideri non si può gustare la pura gioia della vera libertà.

– Dopo tanta ascesi ho compreso questa verità: Dio è presente in ogni jiva e non c’è altro Dio oltre a questo. Colui che serve il jiva in realtà serve la Divinità.

Eliminate la parola “aiutare” dalla mente, è una bestemmia. Non si può aiutare, si può solo adorare. Quando date un po’ di cibo a un cane voi adorate Dio che risiede nel cane. Egli è il tutto ed è in tutti.

– L’altruismo è Divino. Un uomo può vivere su un trono in un palazzo ed essere perfettamente altruista, il che significa essere in Dio. Un altro può vivere in una capanna, indossare stracci e non avere nulla al mondo ma se è egoista sarà profondamente immerso nel mondo.

– Chi potrà dare la luce al mondo? In passato il sacrificio è stato la Legge e lo sarà, ahimè, anche per le ere a venire. I migliori e i più coraggiosi dovranno sacrificarsi per il bene dei molti, per il benessere di tutti.

– Verità, purezza e altruismo – laddove siano presenti, nessuna potenza sotto il sole o al di là di esso può scalfire chi le possiede. Un individuo che ne sia dotato è in grado di affrontare l’universo intero.

Tutto può essere sacrificato per la verità, ma la verità non dev’essere sacrificata per alcunché.

– L’ideale supremo consiste nella completa e definitiva abnegazione in cui non c’è più “io” ma solo “Tu”.

L’espansione è vita, la contrazione è morte. L’amore è espansione, l’egoismo è contrazione. L’amore è perciò l’unica legge della vita. Colui che ama vive, colui che è egoista muore. Pertanto, ama senza condizioni, così come respira per vivere, perché l’amore è l’unica legge della vita.

Quando la pura ti assale sei perduto. E’ la paura la principale causa della sofferenza del mondo; è la paura la più grande di tutte le superstizioni; è la paura la causa delle nostre afflizioni; ed è l’impavidità che in un solo istante può manifestare il paradiso. Sorgi, dunque, svegliati e non desistere fino a quando la meta non sia raggiunta.

Swami Vivekananda

Swami Vivekananda – Macrolibrarsi
Swami Vivekananda – Amazon
http://it.wikipedia.org/wiki/Vivekananda
gruppovedantalila.it