Sui figli – Kahlil Gibran

 

La famosa poesia di Gibran in un cortometraggio realizzato da Desirè Zappalà. Nei versi del poeta riscontriamo, come sempre, delle verità tanto – apparentemente – ovvie quanto incontrovertibili. Senonché le dimentichiamo troppo spesso, le diamo per scontate, ma solo fin quando la vita non si premurerà di rammentarcele…

«E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
La vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.»

– Khalil Gibran –

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it.wikipedia – Khalil Gibran

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