Le religioni sostengono la stessa cosa: chi ha creato l’universo ha pensato che tutte le forme di vita, dai minerali alle più elementari … molecole organiche, dalle cellule ai vegetali, dagli animali fino agli esseri pensanti, possano essere in grado di comunicare tra loro. Sembra un’affermazione banale, ma ora prova a pensare al tuo corpo: esso è rappresentato da miliardi di cellule che si manifestano in tutti gli organi, nella pelle, nelle ossa, nel sangue, nel sistema nervoso etc.

Queste cellule sono in equilibrio tra loro e comunicano continuamente. Sono in contatto vibrazionale, quindi sia a livello d’energia sottile (mentale) che a livello fisico (somatico).

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Queste tue cellule non litigano tra loro e non si fanno mai la guerra, solo quando c’è in corso una malattia degenerativa psicosomatica o tumorale, oppure per le cause naturali legate all’invecchiamento.

Se invece il tuo corpo sta bene, tutta l’armonia dell’incredibile “astronave” che l’universo ti ha donato ti permette di viaggiare nella vita e di relazionarti con gli altri. Il tuo cuore ha “sempre” bisogno del sangue, del sistema vascolare, dei polmoni, del cervello, dei muscoli respiratori, di tutti gli organi e di tutte le miliardi di cellule di cui tu sei composto. Il tuo cuore non può mai scioperare e chiedere l’autonomia dall’organismo, perché questo collasserebbe in pochi minuti portandoti alla morte, quindi è l’unità e la cooperazione continua ed ininterrotta del tuo “sistema” che ti permette di vivere.

Immagina ora che l’universo che ospita il tuo corpo abbia le sue stesse leggi: lui non è disposto in maniera casuale e non presenta l’apparente dissociazione dei corpi stellari e planetari. Infatti tutti i sistemi planetari, le galassie ed i quasar non sono “mai” dissociati tra loro.

La nostra galassia subisce “costantemente” gli influssi della vicina galassia d’Andromeda, così come Marte e la Terra si condizionano a vicenda per effetto dei rispettivi campi gravitazionali.

La Terra fa parte di un sistema quasi infinito di corpi planetari, così come il tuo corpo fa parte di un sistema quasi infinito di cellule.

Ricorda che le religioni hanno da sempre creato dei limiti e delle barriere alla vera conoscenza dell’universo e delle leggi che lo governano, e non hanno “mai” affrontato la ricerca della verità su come esso sia stato originato e su come sia stato realmente creato l’essere umano e tutte le forme viventi contenute nell’universo.

Dio, inteso come la creazione e tutte le leggi che la presiedono, è dentro e fuori di te, è all’interno di un pianeta come all’esterno di una zanzara, è nella tua donna come nel tuo uomo, nel tuo fratello e nel tuo vicino di casa, lo vedi nella luce che ti permette di osservare tutte le cose, lo vedi in un libro, sul monitor di un computer e nell’auto che ti porta a viaggiare. Tutto è Dio e tutto è creazione e creatore al tempo stesso.

Quando trovi qualcuno o qualcosa che tende a chiuderti, a ridimensionarti ed a farti vivere in un preciso schema, devi reagire e cominciare a ragionare con la tua testa.

Non limitarti mai a sentirti esclusivamente di un partito politico piuttosto che di un altro, esclusivamente di una religione piuttosto che di un’altra, esclusivamente di una squadra di calcio piuttosto che di un’altra, ma sentiti di appartenere al “tutto”, anche se in maniera ovviamente differenziata e preoccupati di non dissociarti mai dalle leggi della creazione …

Se desideri che l’universo comunichi con te, tu devi essere in grado di comunicare con l’universo con la convinzione assoluta e costante di farne parte in maniere integrante.

Non è casuale che l’umanità, nonostante i blocchi imposti dalle religioni e dalle guerre, sia sempre progredita e tenda costantemente all’unificazione, ma ricordati, questo è un cammino che parte dalla coscienza individuale.

Lo dice un’antica frase tibetana: l’uno è nell’universo e l’universo è nell’uno.

– Da: nexusitalia
(venerdì 23 settembre 2005)