Lo stregone Don Juan insegna al suo allievo a percorrere un viaggio di consapevolezza ma per Castaneda devono passare 30 anni di dura disciplina prima che egli capisca cosa si intende per viaggio evolutivo di consapevolezza.

“Gli uomini non conoscono la propria essenza e sono colmi di incredibili risorse che non utilizzano mai”.

“Lo sciamano è colui che sfiora i confini della totalità dell’energia possibile.”

Don Juan aiuta Castaneda a penetrare a poco a poco in realtà parallele e a dominarle. Gli insegna i passi magici che altri stregoni hanno messo a punto prima di lui, per modificare la distribuzione dell’energia, spostando il punto di consapevolezza.

I passi magici vengono insegnati in cerimonie segrete, un poco alla volta, via via che l’apprendista avanza lungo la sua via.

Ogni uomo ha una quantità fissa di energia, ma può distribuirla diversamente e da questa distribuzione nasce la sua forza o debolezza.

L’energia è un flusso di luce, una corrente, una vibrazione simile a un vento.

In condizioni ordinarie “ogni parte del corpo umano è impegnata nel trasformare questo flusso vibratorio nei dati sensoriali che creano una certa visione del mondo.” Lo stregone interrompe il sistema ordinario di interpretazioni. Quello che accade dopo viene detto “vedere”, cade la rappresentazione ordinaria e ci si trova improvvisamente di fronte a ‘l’energia che scorre nell’universo’.

E’ allora che si può vedere chiaramente l’uomo come una cipolla, formata da migliaia di strati di energia. …