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Sul ripristino della monarchia

Le considerazioni di un politico coerente. “Non mi convinceranno a restare. Mia elezione non è soluzione e sarebbe al limite del ridicolo” – Giorgio Napolitano 14-04-2013. Giusto, Presidente, con tutto il rispetto, ma se lo ha detto Lei …

I vecchi partiti politici italiani sono stati costretti alla più vergognosa tra le ritirate strategiche. Pur di anestetizzare gli scandali più recenti, nonché premunirsi per quelli prossimi venturi hanno riesumato la monarchia. Il successo di Grillo è stato, quindi, incredibile. Le vecchie faine partitocratiche sono state messe all’angolo da una tattica degna del migliore dei condottieri.

Il sistema ha gettato la maschera. L’opinione pubblica è divenuta oramai sempre più consapevole che la resistenza delle vecchie classi dirigenti, oltre ad essere volta alla conservazione dello status quo è mirata al mantenimento dei privilegi – soprattutto economici – cui l’establishment non intende, nel modo più assoluto, rinunciare.

E non importa se la gente soffre, non importa se la gente ha fame, se non ha lavoro e i più disperati si suicidano. I novelli fiancheggiatori del male se ne infischiano. Al momento percepiscono la sofferenza altrui come un fatto lontano, che non li tange. Sognano, o sono oramai così malvagi che l’egoismo ha preso il sopravvento sulla pur minima parvenza d’umanità?

Senza un supporto vitale immediato come il reddito di cittadinanza non si potrà invocare nemmeno il rispetto della legalità, tutto diverrà legittimo e la lotta per la sopravvivenza travolgerà definitivamente chiunque.