Una delle superstizioni più frequenti e diffuse è che ogni uomo abbia solo certe qualità definite, che ci sia l’uomo buono, cattivo, intelligente, stupido, energico, apatico, eccetera. Ma gli uomini non sono così. Possiamo dire di un uomo che è più spesso buono che cattivo, più spesso intelligente che stupido, più spesso energico che apatico, e viceversa: ma non sarebbe la verità se dicessimo di un uomo che è buono o intelligente, e di un altro che è cattivo, o stupido. (more…)
Category: cultura
Una selezione degli articoli concernenti la categoria Cultura generale pubblicati nel sito.
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Ascolta il fanciullino che è dentro di te – G. Pascoli
Che significa esser divenuti adulti, superar ciò che fummo o rinnegarlo del tutto? Le età dello spirito si susseguono senza lasciar traccia. Ma la scia dei ricordi che si contrappone a quella della dimenticanza è come un’impronta indelebile. Una “meditazione” – in senso lato – sul recondito … (more…)
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Al compagno Sole Invitto
Anche l’imperatore Costantino sarebbe stato un cultore del Dio Sole, in qualità di Pontifex Maximus dei romani. Egli, infatti, raffigurò il Sol Invictus sulla sua monetazione ufficiale, con l’iscrizione SOLI INVICTO COMITI, “Al compagno Sole Invitto”, definendo quindi il dio come un compagno dell’imperatore. (more…)
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Arte dell’anima di Sri Chinmoy
Sri Chinmoy (1931-2007) non fu solo un maestro spirituale, ma anche un prolifico artista che creò più di 100.000 dipinti acrilici e milioni di disegni di uccelli. (more…)
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La vita è una splendida avventura – Charlie Chaplin
“Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore, non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno. Vorrei invece aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti: la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi. (more…)
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Cosa intendo per non-violenza – Mahatma Gandhi
Non violenza e codardia si accompagnano male. Posso immaginare un uomo armato fino ai denti che sia, in cuor suo, un codardo. Il possesso di armi implica un elemento di paura, se non di vigliaccheria. La vera non-violenza è invece impossibile ove non si possegga un indomito coraggio. La non-violenza non deve mai essere usata a mo’ di scudo per la codardia. Essa è un’arma per il valoroso. Non scorgo né eroismo né sacrificio nel distruggere vite o proprietà, per offesa o per difesa. (more…)
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Sempre se stessi – Lev Tolstoj
Una delle superstizioni più frequenti e diffuse è che ogni uomo abbia solo certe qualità definite, che ci sia l’uomo buono, cattivo, intelligente, stupido, energico, apatico, eccetera. Ma gli uomini non sono così. (more…)
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Da mio padre, di Marco Aurelio
Più che l’abbozzo di un politico perfetto sembra uno specchietto per aspiranti allodole. Chi non può non riconoscere nello straordinario profilo tracciato da Marco Aurelio l’esatto contrario di taluni tra gli immeritevoli carrieristi leader nostrani?
“L’indole mite e la fedeltà incrollabile alle decisioni attentamente meditate; il rifiuto di ogni vanagloria per i cosiddetti onori; l’amore per il lavoro e la tenacia; la disponibilità ad ascoltare chi ha da proporre qualcosa di utile alla collettività; l’atteggiamento inflessibile nell’attribuire a ciascuno secondo il merito; l’esperienza nel vedere dove occorra tirare, dove invece allentare; (more…)
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Possibilità di guarigione … – (attribuito a Ippocrate)
[La gente] dovrebbe sapere che è dal cervello e solo dal cervello che in noi si originano i piaceri, le gioie, le risa e gli scherzi come anche le pene, i dolori, i lutti e le lacrime. E tramite il cervello, in particolare, che pensiamo, vediamo, sentiamo e distinguiamo il brutto dal bello, il cattivo dal buono, il piacevole dallo spiacevole. […] E sempre il cervello che ci rende pazzi o ci fa delirare, che ci ispira terrori e paure di giorno come di notte, che ci toglie il sonno, ci fa fare errori inopportuni, ci dà ansie senza ragione, ci rende assenti o ci fa agire in modo contrario all’usuale. Quiesti patimenti provengono dal cervello quando non è in buona salute, ma si fa anormalmente caldo o freddo o umido o secco oppure soffre di qualche altra affezione innaturale, alla quale non era abituato. La follia dipende dall’umidità che vi si trova: quando il cervello è più umido della norma non può fare a meno di muoversi, e quando si muove né la vista né l’udito restano fermi ma vediamo e sentiamo ora una cosa ora l’altra, e la lingua parla in accordo con le cose che la persona vede e sente di volta in volta. Finché il cervello è tranquillo, però, l’essere umano può pensare in maniera appropriata.
(Attribuito a Ippocrate – v secolo a.C. – da: Eric Kandel e James Schwarz, Principles of Neurtil Science, 1985)
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