Una domanda su cui non mi ero mai soffermato: il perdono può essere considerato amore? Fintantoché ci sarà qualcuno che si riterrà comunque offeso; ovverosia qualcuno che si riterrà in grado di perdonare, se non l’artefice del perdono medesimo; non si tratterà affatto di amore. Ma leggiamo cosa afferma, a tal proposito, Jiddu Krishnamurti.
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Il perdono è amore? – J. Krishnamurti
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L’amore basta all’amore – Khalil Gibran
Quando l’amore vi chiama seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui. Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi. E quando vi parla, abbiate fiducia in lui. Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino. Perché l’amore come vi incorona, allo stesso modo può crocifiggervi. E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide. Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè. (more…) -
Io sono in ogni cosa e in ognuno – Eileen Caddy
Bada che ciò che fai sia dedicato a Me e sia di beneficio per il tutto. Quando vivi per il tutto, il tuo io viene sacrificato al servizio degli essere umani tuoi compagni; servendo loro, tu servi Me. E’ tutto così strettamente intrecciato che non puoi separare l’uno dall’altro, Io in te e tu in Me. (more…)
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La comprensione va tradotta in pratica – Joseph Goldstein
È essenziale che la nostra comprensione sia tradotta in pratica, non è con la visione idealistica che diventeremo improvvisamente e completamente amorevoli e compassionevoli, ma con la disposizione ad essere semplicemente ciò che siamo e a partire da qui. (more…)
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Pensieri di Sarada Devi
Sarada Devi (22 Dicembre 1853 – 20 luglio 1920) era la moglie e la controparte spirituale di Ramakrishna. Seguono alcune affermazioni esplicative del suo pensiero.
– Se vuoi la pace non guardare i difetti degli altri, guarda piuttosto i tuoi difetti. Impara a considerare il mondo come tuo. Niente e nessuno è straniero, figlio mio, il mondo intero ti appartiene.

– Non si dovrebbe ferire nessuno, nemmeno con le parole. Non si deve dire nemmeno una verità spiacevole, se non è necessario. Con l’indulgere nell’uso di parole sgarbate si diventa sgarbati. La propria sensibilità va persa se non si ha il controllo della parola.
– Sotto la spinta di una forte emozione molti sanno compiere grandi cose; ma la vera natura di un uomo si conosce dal modo in cui svolge il suo modesto compito giornaliero. La sofferenza è davvero un dono di Dio. Credo che sia un simbolo della Sua compassione.
– Sri Ramakrishna mi ha lasciato qui al fine di manifestare l’aspetto Materno del Divino nel mondo.
– Non sarò in grado di allontanare da me nessuno che si rivolga a me chiamandomi Madre.
– Non so resistere a nessuno che mi si avvicini chiamandomi Madre.
– Se mio figlio si rotola nella polvere e nel fango è mio compito togliergli di doso lo sporco e prenderlo in braccio.
– Lo scopo della vita è quello di realizzare il Divino e rimanere immersi nella contemplazione del Divino. Solo il Divino è reale, ogni altra cosa è falsa.
– Come si prende il profumo dei fiori maneggiandoli continuamente e come si ottiene il profumo del sandalo sfregandolo ripetutamente su una pietra così, pensando costantemente a Dio, si ottiene il risveglio spirituale. Ma Dio può essere realizzato immediatamente se ogni desiderio svanisce.
– Molti pensano a Dio solo dopo aver ricevuto dei colpi dal mondo. Felice è colui che riesce a porre la propria mente, come un bel fiore, ai piedi del Signore fin dall’infanzia. La rinuncia andrebbe praticata dalla giovane età.
– Per mezzo di japa e dell’ascesi il legame del karma è tagliato dalla radice, ma Dio non può essere realizzato se non con l’amore e la devozione.
– Come potrebbero i devoti appartenere a una qualsiasi casta? I bambini sono tutti uguali.
– Si dovrebbe chiedere al Divino di essere liberi dal desiderio perché il desiderio è la radice della sofferenza.
– Si dovrebbe però pregare per conseguire la devozione e il distacco in quanto questi non si possono considerare desideri.
– Come il vento disperde le nuvole così il nome del Signore distrugge la nuvola della passione per le cose del mondo.
– Solo per mezzo del lavoro si può rompere la catena del lavoro. Il totale distacco sopraggiunge in seguito. Non si dovrebbe restare in ozio nemmeno per un minuto. Il lavoro aiuta a tenere a bada i pensieri inutili.
– Ognuno dovrebbe essere disponibile. Sopporta ogni cosa. Il Signore giudicherà.
– Non si dovrebbe ferire nessun, nemmeno con le parole. Non si deve dire nemmeno una verità spiacevole, se non è necessario. Con l’indulgere nell’uso di parole sgarbate si diventa sgarbati. La propria sensibilità va persa se non si ha il controllo della parola.
– Non si dovrebbe scherzare con alcunché, anche se insignificante. Se porti rispetto verso le cose, essi ti rispetteranno. Anche una scopa andrebbe trattata con rispetto e con rispetto e con rispetto va eseguito anche il lavoro più insignificante.
– Si dovrebbe dare a ciascuno il suo. Ciò che non è cibo per l’uomo può essere dato a una vacca; ciò che non è cibo per una vacca può essere dato a un cane; ciò che un cane non mangia può essere gettato ai pesci. Non sprecare nulla.
– Errare è umano; ma quanti sanno guidare un uomo che sia in errore?
– Sotto la spinta di una forte emozione molti sanno compiere grandi cose; ma la vera natura di un uomo si conosce dal modo in svolge il suo modesto compito giornaliero.
– E’ da sciocchi pensare che i pericoli e le avversità non si presentino; inevitabilmente con essi possiamo confrontarci. Però per un devoto, scorreranno via come acqua.
– Nella pienezza della realizzazione spirituale una persona scopre che la Divinità che risiede nel suo cuore è la stesa che risiede nel cuore di tutti gli esseri, degli oppressi, dei perseguitati, dei diseredati e degli intoccabili. Tale realizzazione rende davvero umili.
– L’amore è il nostro forte. E’ attraverso l’amore che la famiglia del nostro Maestro si è formata.
– Non c’è dubbio che ogni cosa accada per volere di Dio. Ma l’uomo deve lavorare perché la volontà di Dio si può esprimere attraverso l’attività dell’uomo. La pratica spirituale non deve essere trascurata.
– La mente, a certi livelli, è tutto. E’ solo nella mente che l’uomo si sente puro o impuro. Per comprendere il senso di colpa negli altri l’uomo deve prima provarlo in se stesso nella propria mente.
– Sono la madre dei malvagi come dei buoni. Quando la disperazione ti assale ricorda a te stesso: ho una madre.
– Figlio mio, se una spina ti punge il piede io ne soffro come se una lancia penetrasse nel mio cuore.
– Sarada Devi – (amazon)
– https://en.wikipedia.org/wiki/Sarada_Devi
– Sri RamaKrishna (amazon)
– Sri RamaKrishna (macrolibrarsi)
– https://it.wikipedia.org/wiki/Ramakrishna -
Chiaroveggenza – Aivanhov
“Potete trovare molti libri che vi insegnano dei metodi per diventare chiaroveggenti: guardare in una sfera di cristallo o in uno specchio magico, utilizzare certe piante, farsi ipnotizzare, ecc. Ma questi metodi sono spesso pericolosi, soprattutto se cercate di sviluppare la chiaroveggenza prima di aver lavorato sulla purezza. (more…)
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Amare il mondo – Siddharta di Hermann Hesse
Govinda disse: “Ma ciò che tu chiami ‘cose’, è forse qualcosa di reale, di essenziale? Non è soltanto illusione di Maya, soltanto immagine e apparenza? La tua pietra, il tuo albero, il tuo fiume, sono forse realtà?”. (more…)
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Non fingere di amare gli altri – Nisargadatta Maharaj
Ciò che sei, il te stesso, lo ami e qualunque cosa tu faccia la fai per la tua propria felicità: trovarla, conoscerla, condividerla è il tuo stimolo di base. Allora sii genuinamente te stesso, ama te stesso incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. Finché non avrai realizzato la tua unità con loro, non potrai amarli. (more…)
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La vita è una splendida avventura – Charlie Chaplin
“Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore, non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno. Vorrei invece aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti: la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi. (more…)
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La vera poesia – Aivanhov
«Perché lasciare la poesia a coloro che la scrivono? Essere poeti significa per prima cosa creare la poesia nella propria vita sforzandosi di introdurre in essa la purezza, la luce, l’amore, la gioia. È questa la poesia che si ha bisogno di sentire e respirare nelle creature, qualcosa che armonizza, che vivifica… (more…)