Il punto cruciale delle seguenti brevi riflessioni è il concetto di crescita spirituale … e quindi emotiva se non, generalizzando, finanche psicologica. Oggi, più che mai, se ne abusa senza ritegno. Fioccano, un po’ dovunque e di continuo, tutta una variegata e variopinta serie di presumibili coaches (singolare coach – professionisti incaricati di seguire una persona o un gruppo nel raggiungimento degli obiettivi previsti da un preciso progetto formativo – Oxford Dictionaries) che sostengono per l’appunto, di poter occuparsi della tua cosiddetta “crescita spirituale”. Sarà vero? La crescita, secondo Osho è, in realtà, qualcosa d’intrinseco al proprio essere e, quindi, alla peculiare capacità introspettiva. Ma leggiamo le sue stesse parole … (more…)
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Il miracolo della consapevolezza – Osho
L’astuto e pragmatico Osho si chiede, in sostanza, quale sia il fine supremo della vita. Egli lo definisce miracolo e chiosa sulla “realizzazione” dipingendola come uno stato supremo dell’essere. Le sue non sono intuizioni, ma deduzioni concrete. Infine allude, quasi di soppiatto, alla vera dimora possibile dell’unico Dio vivente. (more…)
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La fioritura della consapevolezza – Osho
“Il più grande tra i miracoli è essere, semplicemente essere. Per sentirlo, non hai bisogno di essere né ricco, né colto, né famoso. Essere semplicemente! Il fatto che “tu sei” è il massimo tra i misteri. Perché sei? Perché esisti? Per nessun motivo: non l’hai guadagnato, non l’hai neppure chiesto! E’ semplicemente accaduto.” (more…)
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Il Miracolo più Grande – Osho
“Io vi sto trasmettendo un Gesù sano, vi sto donando il vero Gesù. Il Gesù reale non è mai stato sulla croce, solo il corpo lo fu; il Gesù reale non morì mai, non può morire: nessuno di voi può morire, nulla muore mai; ciò che muore in realtà non è mai stato parte di voi. Muore ciò che non è essenziale, ciò che è essenziale permane e continua a vivere: nessuno ti può uccidere… parlo di te, non del tuo corpo! Il tuo corpo può essere ucciso, ma tu sei così identificato con il corpo che, quando vedi Gesù sulla croce, pensi che ci sia proprio lui! (more…)
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Io non credo che camminare sull’acqua sia un miracolo – Osho
Silenzio condiviso con le parole presenta “Io non credo che camminare sull’acqua sia un miracolo”.
Credi che il tuo insegnamento sia radicale? Io non ho alcun insegnamento, la mia vita è quella di un ribelle, non ho una dottrina, una filosofia, una teologia da insegnarti, ho solo la mia esperienza di ribellione da condividere, in modo da contagiarti con lo spirito della ribellione. E quando sarai un ribelle, non sarai una mia imitazione sarai un fenomeno unico. (more…) -
Lo paragono all’amore – Osho
Silenzio condiviso con le parole presenta: Lo paragono all’amore.
«Non sono un filosofo perché il filosofo pensa alla verità. Il suo approccio è razionale, la ragione è il suo strumento, e qui si tratta esattamente dell’opposto. Io sono un uomo irrazionale. E anche le persone che si sono unite a me intorno al mondo, lo sono. Ciò che le attrae è la mia irrazionalità, perché la ragione ha fallito così completamente… (more…)
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Dialogo su Facebook
Mi chiedo che cosa accadrebbe se qualcuno, un bel giorno, cominciasse ad esprimersi per strada come fa su Facebook. Già m’immagino la scena: (more…)
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Il respiro: una porta per una nuova dimensione – Osho
Dal momento della nascita a quello della morte respiriamo continuamente. Fra questi due punti tutto cambia. Nulla rimane uguale: tra la nascita e la morte il respiro è l’unica cosa costante. (more…)
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Sei Unico – Osho
“Tutti, persino un topolino, hanno il loro ego. Tutti, persino un uomo religioso, hanno l’ego, anche se stai dichiarando, “Sono solo polvere sotto i tuoi piedi,“ stai accumulando ego. (more…)
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Comprendere lo Zen – Osho
Osho, non posso comprendere la filosofia Zen. Cosa dovrei fare per capire?
“Lo Zen non è affatto una filosofia, accostarsi allo Zen come se fosse una filosofia è come iniziare camminando su una strada sbagliata fin dall’inizio. La filosofia appartiene alla mente, mentre lo Zen è totalmente al di là della mente, un processo dell’andare al di sopra della mente, lontano; un processo di trascendenza e superamento della mente. Non puoi comprenderlo con la mente, la mente non ha funzione alcuna, in esso. Devi ricordare che lo Zen è uno stato di non-mente, non è il Vedanta, il Vedanta è filosofia, puoi comprenderlo perfettamente.
Lo Zen non è nemmeno Buddismo, anche il Buddismo è una filosofia. Lo Zen è un fiore raro – è una delle cose più strane successe nella storia della consapevolezza – è l’incontro tra l’esperienza del Buddha e quella di LaoTzu. Dopo tutto il Buddha faceva parte dell’eredità indiana, ha comunicato con una lingua filosofica, è molto chiaro, puoi capirlo, infatti aveva allontanato tutte le domande metafisiche, era molto semplice, chiaro, logico. Ma la sua esperienza non era quella mentale, ha tentato di distruggere la vostra filosofia fornendovi una filosofia negativa, proprio come potresti togliere una spina dal piede sostituendola con un’altra spina, il suo sforzo è stato quello di togliere la filosofia dalla vostra mente mettendo al suo posto un’altra filosofia. Una volta che la prima spina è stata tolta, dovresti gettare ambedue le spine e saresti al di là della mente.
Ma quando gli insegnamenti del Buddha raggiunsero la Cina successe una cosa bellissima: un’ibridazione. In Cina Lao Tzu aveva fornito la sua esperienza del Tao in una maniera totalmente non filosofica, in un modo molto assurdo, illogico, ma quando i meditatori buddisti, i mistici buddisti si incontrarono con i mistici Taoisti, si capirono immediatamente da cuore a cuore, senza la mente. Sentivano le stesse vibrazioni, potevano vedere che lo stesso mondo interiore era aperto, potevano odorare la stessa fragranza. Arrivarono vicini, e con il loro avvicinarsi, il loro incontro e il loro fondersi l’uno con l’altro, qualcosa di nuovo iniziò a crescere, questo è lo Zen. Ha sia la bellezza del Buddha che quella di Lao Tzu, è figlio d’entrambi, e questo incontro non è mai successo prima, o dopo.
Lo Zen non è né taoista né buddista, è ambedue e nessuno, per questo il Buddismo tradizionale lo rifiuta, ed anche il Taoismo tradizionale rifiuta lo Zen. Per i Buddisti tradizionali è assurdo, per i Taoisti tradizionali è troppo filosofico, ma per coloro i quali sono veramente interessati alla meditazione, lo Zen è un’esperienza. Non è assurdo né filosofico, ambedue sono termini mentali, è qualcosa di trascendentale.”
(Osho, Walking in Zen, Sitting in Zen)
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– Osho.com
– it.wikipedia.org/wiki/Osho
– Oshoba.it
– Aforismi di Osho
– Cultura Zen – (macrolibrarsi)
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