Tag: sound

  • Bandolè – Shastro

    Secondo un vecchio racconto gitano, si dice che Bandolè, lo spirito celeste dell’eterna beatitudine, scende sulla terra e diventa un tutt’uno con quelli che cantano, ballano e suonano musica nella gioia più assoluta e con grande soddisfazione. (more…)

  • Kirtan with Ragani – Ganapati

    In termini generali, Ganesha (Ganapati – Conduttore delle schiere celesti) è una divinità molto amata ed invocata, poiché è il Signore del buon auspicio che dona prosperità e fortuna, il Distruttore degli ostacoli di ordine materiale o spirituale; per questa ragione se ne invoca la grazia prima di iniziare una qualunque attività, come ad esempio un viaggio, un esame, un colloquio di lavoro, un affare, una cerimonia, o un qualsiasi evento importante. Per questo motivo è tradizione che tutte le sessioni di bhajan (canti devozionali) comincino con una invocazione a Ganesha, Signore del “buon inizio” dei canti. (more…)

  • Sound of silence – Simon & Garfunkel

    Sound of silence – Simon & Garfunkel
    Di: Simon & Garfunkel
    Da: Il Laureato (1969)

    Testo della canzone (lingua originale)

    The Sound Of Silence

    Hello darkness, my old friend,
    I’ve come to talk with you again,
    Because a vision softly creeping,
    Left its seeds while I was sleeping,
    And the vision that was planted
    in my brain
    Still remains within the sound of silence.

    In restless dreams I walked alone
    Narrow streets of cobblestone,
    ‘Neath the halo of a street lamp,
    I turned my collar to the cold and damp
    When my eyes were stabbed by the
    flash of a neon light
    That split the night
    And touched the sound of silence.

    And in the naked light I saw
    Ten thousand people, maybe more.
    People talking without speaking,
    People hearing without listening,
    People writing songs that voices
    Never share
    And no one dared
    Disturb the sound of silence.

    “Fools,” said I, “You do not know –
    Silence like a cancer grows.
    Hear my words that I might teach you.
    Take my arms that I might
    reach you.”
    But my words like silent raindrops fell
    And echoed in the wells of silence

    And the people bowed and prayed
    To the neon god they made.
    And the sign flashed out its warning
    In the words that it was forming.
    And the sign(1) said: “ The words
    of the prophets are written
    on the subway walls
    And tenement halls
    And whispered in the sound of silence.

    speaker

    Testo della canzone (Traduzione in italiano)
    Traduzione a cura di Ermanno Tassi

    Il frastuono del silenzio

    Salve tenebra, vecchia amica mia
    Eccomi a parlare ancora con te
    Perché una visione silenziosamente
    Si è intrufolata mentre dormivo
    Ed ha lasciato una traccia
    E questa visione mi si è impiantata in testa
    E lì rimane ancora con il frastuono del silenzio

    Nei miei sogni agitati camminavo da solo
    Strade di ciottoli strette
    Sotto l’alone di un lampione
    Alzai il bavero per il freddo e l’umidità
    Allorchè i miei occhi furono trafitti dal
    Lampo di una luce al neon
    Che squarciò la notte
    E scosse il frastuono del silenzio.

    E nella luce vivida vidi
    Diecimila persone, forse più
    Persone che conversavano senza parlare
    Persone che udivano senza ascoltare
    Persone che scrivevano canti che quelle voci
    Non avrebbero mai condiviso
    E nessuno osava disturbare
    Il frastuono del silenzio.

    “Idioti” dissi, “Non sapete che
    Il silenzio cresce come un cancro
    Udite le parole che potrei insegnarvi
    Prendete le mie braccia con le quali potrei Raggiungervi.”
    Ma le mie parole come silenti gocce di pioggia
    Caddero ed echeggiarono nei pozzi del silenzio

    E le persone chine in preghiera
    Al dio neon che si erano creati
    E la scritta mostrò chiaramente il suo monito
    Nelle parole che si stavano formando
    E la scritta disse: “Le parole
    dei profeti sono scritte
    sulle pareti delle metropolitane
    Negli atri dei caseggiati
    E mormorano il frastuono del silenzio.

    NOTE
    1) Qui ritorna la scritta sul muro molto cara agli autori di canzoni anglosassoni, metafora che si riferisce alla scritta biblica apparsa sulla parete decifrata da Daniele (profeta), che è un vaticinio, il “destino segnato” che è diventato un modo di dire anglosassone: “The writing on the wall.” Vedi il brano Stairway To Heaven.

    – Sound of silence – Simon & Garfunkel (amazon)
    – Fonte

  • Listen, Listen, Listen – P. Yogananda

    Ascolta, ascolta, ascolta, il canto del mio cuore. Non ti dimenticherò mai, non ti lascerò mai. Uno dei più straordinari mantra che compose il maestro spirituale e di meditazione Paramahansa Yogananda. Ciò che più conta non sono il ritmo o la musicalità, peraltro già di per sé notevoli, quanto l’ispirazione mistica con cui viene recitato. (more…)

  • Life is beautiful – La vita è bella – Noa

    Sorrridi, senza ragione. Ama, come se fossi un bambino. Sorridi, non importa quel che ti dicono. Non ascoltare una sola parola perché la vita è bella così. … Dalla colonna sonora del film “La vita è bella” di Roberto Benigni. Musica di Nicola Piovani. Testo di Noa & Gil Dor. (more…)

  • With My Own Two Hands – Con le mie mani

    La povertà estrema (e non solo quella) è una violenza. Come la schiavitù e l’apartheid possono essere respinte. “Con le mie due mani posso cambiare il mondo …”. (more…)

  • The Mists Of Avalon – Viviane

    “Le nebbie di Avalon” … significati e simboli infiniti e profondi! Le nebbie di Avalon (The Mists of Avalon) è un romanzo a metà fra l’ironia e il fantasy, scritto da Marion Zimmer Bradley e pubblicato per la prima volta in Italia nel 1986. (more…)

  • Suoni rilassanti della natura e musica classica

    Suoni rilassanti della natura con l’accompagnamento di musica classica. Un connubio perfetto. La mente di distende e dopo qualche minuto appena ogni tensione residua evapora, si volatilizza. Quello è proprio il momento migliore per meditare.

    (more…)

  • Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma

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    Essere o dover essere
    il dubbio amletico contemporaneo
    come l’uomo del neolitico
    nella tua gabbia 2×3 mettiti comodo
    intellettuali nei caffè, internettologi
    soci onorari del gruppo dei selfisti anonimi
    L’intelligenza è démodé
    risposte facili, dilemmi inutili
    AAA cercasi (cerca si)
    storie dal gran finale
    sperasi (spera si)
    comunque vada panta rei
    and singing in the rain

    Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - mindfulness - zen - buddhismo

    Lezioni di Nirvana
    c’è il Buddha in fila indiana
    per tutti un’ora d’aria, di gloria
    la folla grida un mantra
    l’evoluzione inciampa
    la scimmia nuda balla
    occidentali’s karma
    occidentali’s karma
    la scimmia nuda balla
    occidentali’s karma
    Piovono gocce di Chanel
    su corpi asettici
    mettiti in salvo
    dall’odore dei tuoi simili
    tutti tuttologi col web
    coca dei popoli
    oppio dei poveri
    AAA cercasi (cerca si)
    umanità virtuale
    sex appeal (sex appeal)
    comunque vada panta rei
    and singing in the rain
    Lezioni di Nirvana
    c’è il Buddha in fila indiana
    per tutti un’ora d’aria, di gloria
    la folla grida un mantra
    l’evoluzione inciampa
    la scimmia nuda balla
    occidentali’s karma
    occidentali’s karma
    la scimmia nuda balla
    occidentali’s karma
    Quando la vita si distrae
    cadono gli uomini
    occidentali’s karma
    occidentali’s karma
    la scimmia si rialza
    namastè alè…

     

  • Gracias a la Vida – Violeta Parra

    La canzone, la cui musica e testo sono scritti da Violeta Parra, è stata registrata nel 1966 a Santiago del Cile. In seguito diviene una delle canzoni latino-americane più famose della storia, descritta come un inno umanista, e diviene oggetto di numerose reinterpretazioni.

    Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - mindfulness - zen - buddhismo

    Grazie alla vita

    Grazie alla vita che
    mi ha dato tanto,
    mi ha dato due astri
    che quando li apro
    perfettamente distinguo
    il nero dal bianco,
    e nell’alto cielo
    il suo sfondo stellato,
    e tra le moltitudini
    l’uomo che amo.

    Grazie alla vita
    che mi ha dato tanto,
    mi ha dato l’ascolto
    che in tutta sua apertura
    cattura notte e giorno
    grilli e canarini,
    martelli turbine
    latrati burrasche
    e la voce tanto tenera
    di chi sto amando.

    Grazie alla vita
    che mi ha dato tanto,
    mi ha dato il suono
    e l’abbecedario
    con lui le parole
    che penso e dico,
    madre, amico, fratello
    luce illuminante,
    la strada dell’anima
    di chi sto amando.

    Grazie alla vita
    che mi ha dato tanto,
    mi ha dato la marcia
    dei miei piedi stanchi,
    con loro andai
    per città e pozzanghere,
    spiagge e deserti,
    montagne e piani
    e la casa tua,
    la tua strada, il cortile.

    Grazie alla vita
    che mi ha dato tanto,
    mi ha dato il cuore
    che agita il suo confine
    quando guardo il frutto
    del cervello umano,
    quando guardo il bene
    così lontano dal male,
    quando guardo il fondo
    dei tuoi occhi chiari.

    Grazie alla vita
    che mi ha dato tanto,
    mi ha dato il riso
    e mi ha dato il pianto,
    così distinguo
    gioia e dolore
    i due materiali
    che formano il mio canto
    e il canto degli altri
    che è lo stesso canto
    e il canto di tutti
    che è il mio proprio canto.

    Grazie alla vita
    che mi ha dato tanto.
     

    Gracias a la vida

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me dió dos luceros,
    Que cuando los habro
    Perfecto distingo,
    Lo negro del Blanco,
    Y en el alto cielo,
    Su fondo estrellado,
    Y en las multitudes
    Al ombre que yo amo

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me ha dado el oído,
    Que en todo su hancho,
    Grava noche y dia
    Grillos y canarios,
    Martillos Turbinas
    Ladridos Chubascos
    Y la voz tan tierna
    Del que estoy amando

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me ha dado el sonido
    Y el abecedario,
    Con el las palabras,
    Que pienso y declaro
    Madre amigo hermano,
    Yluz alumbrando,
    La ruta del alma
    Del que estoy amando

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me ha dado la marcha
    De mis pies cansados,
    con ellos anduve,
    ciudades y charcos,
    Playas y desiertos,
    Montañas y llanos
    Y la casa tuya,
    Tu calle y tu patio

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me dio el corazón
    Que agita su marco
    Cuando miro el fruto
    Del cerebro humano,
    Cuando miro el bueno
    Tan lejos del malo
    Cuando miro el fondo
    De tus ojos claros

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me ha dado la risa
    Y me ha dado el llanto
    Asi yo distingo
    Dicha de quebranto
    Los dos materiales
    que forman mi canto
    y el canto de ustedes
    que es el mismo canto,
    y el canto de todos,
    que es mi propio canto

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto

    – Gracias a la Vida – Violeta Parra – Amazon
    – https://it.wikipedia.org/wiki/Gracias_a_la_vida
    – http://digilander.libero.it/MrUlisse/gracias_a_la_vida.htm