La visualizzazione creativa è stata definita come “il sistema di successo che non fallisce mai”. È un metodo potente che produce risultati e che permette a chiunque di modellare il proprio destino. Tutti noi, in un momento o in un altro, creiamo immagini mentali di noi stessi, mentre abbiamo determinate esperienze. La tecnica della visualizzazione creativa ci dà controllo sulle nostre immagini mentali e ci dona l’opportunità di gestire le nostre vite. (more…)
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Pensieri di Sarada Devi
Sarada Devi (22 Dicembre 1853 – 20 luglio 1920) era la moglie e la controparte spirituale di Ramakrishna. Seguono alcune affermazioni esplicative del suo pensiero.
– Se vuoi la pace non guardare i difetti degli altri, guarda piuttosto i tuoi difetti. Impara a considerare il mondo come tuo. Niente e nessuno è straniero, figlio mio, il mondo intero ti appartiene.

– Non si dovrebbe ferire nessuno, nemmeno con le parole. Non si deve dire nemmeno una verità spiacevole, se non è necessario. Con l’indulgere nell’uso di parole sgarbate si diventa sgarbati. La propria sensibilità va persa se non si ha il controllo della parola.
– Sotto la spinta di una forte emozione molti sanno compiere grandi cose; ma la vera natura di un uomo si conosce dal modo in cui svolge il suo modesto compito giornaliero. La sofferenza è davvero un dono di Dio. Credo che sia un simbolo della Sua compassione.
– Sri Ramakrishna mi ha lasciato qui al fine di manifestare l’aspetto Materno del Divino nel mondo.
– Non sarò in grado di allontanare da me nessuno che si rivolga a me chiamandomi Madre.
– Non so resistere a nessuno che mi si avvicini chiamandomi Madre.
– Se mio figlio si rotola nella polvere e nel fango è mio compito togliergli di doso lo sporco e prenderlo in braccio.
– Lo scopo della vita è quello di realizzare il Divino e rimanere immersi nella contemplazione del Divino. Solo il Divino è reale, ogni altra cosa è falsa.
– Come si prende il profumo dei fiori maneggiandoli continuamente e come si ottiene il profumo del sandalo sfregandolo ripetutamente su una pietra così, pensando costantemente a Dio, si ottiene il risveglio spirituale. Ma Dio può essere realizzato immediatamente se ogni desiderio svanisce.
– Molti pensano a Dio solo dopo aver ricevuto dei colpi dal mondo. Felice è colui che riesce a porre la propria mente, come un bel fiore, ai piedi del Signore fin dall’infanzia. La rinuncia andrebbe praticata dalla giovane età.
– Per mezzo di japa e dell’ascesi il legame del karma è tagliato dalla radice, ma Dio non può essere realizzato se non con l’amore e la devozione.
– Come potrebbero i devoti appartenere a una qualsiasi casta? I bambini sono tutti uguali.
– Si dovrebbe chiedere al Divino di essere liberi dal desiderio perché il desiderio è la radice della sofferenza.
– Si dovrebbe però pregare per conseguire la devozione e il distacco in quanto questi non si possono considerare desideri.
– Come il vento disperde le nuvole così il nome del Signore distrugge la nuvola della passione per le cose del mondo.
– Solo per mezzo del lavoro si può rompere la catena del lavoro. Il totale distacco sopraggiunge in seguito. Non si dovrebbe restare in ozio nemmeno per un minuto. Il lavoro aiuta a tenere a bada i pensieri inutili.
– Ognuno dovrebbe essere disponibile. Sopporta ogni cosa. Il Signore giudicherà.
– Non si dovrebbe ferire nessun, nemmeno con le parole. Non si deve dire nemmeno una verità spiacevole, se non è necessario. Con l’indulgere nell’uso di parole sgarbate si diventa sgarbati. La propria sensibilità va persa se non si ha il controllo della parola.
– Non si dovrebbe scherzare con alcunché, anche se insignificante. Se porti rispetto verso le cose, essi ti rispetteranno. Anche una scopa andrebbe trattata con rispetto e con rispetto e con rispetto va eseguito anche il lavoro più insignificante.
– Si dovrebbe dare a ciascuno il suo. Ciò che non è cibo per l’uomo può essere dato a una vacca; ciò che non è cibo per una vacca può essere dato a un cane; ciò che un cane non mangia può essere gettato ai pesci. Non sprecare nulla.
– Errare è umano; ma quanti sanno guidare un uomo che sia in errore?
– Sotto la spinta di una forte emozione molti sanno compiere grandi cose; ma la vera natura di un uomo si conosce dal modo in svolge il suo modesto compito giornaliero.
– E’ da sciocchi pensare che i pericoli e le avversità non si presentino; inevitabilmente con essi possiamo confrontarci. Però per un devoto, scorreranno via come acqua.
– Nella pienezza della realizzazione spirituale una persona scopre che la Divinità che risiede nel suo cuore è la stesa che risiede nel cuore di tutti gli esseri, degli oppressi, dei perseguitati, dei diseredati e degli intoccabili. Tale realizzazione rende davvero umili.
– L’amore è il nostro forte. E’ attraverso l’amore che la famiglia del nostro Maestro si è formata.
– Non c’è dubbio che ogni cosa accada per volere di Dio. Ma l’uomo deve lavorare perché la volontà di Dio si può esprimere attraverso l’attività dell’uomo. La pratica spirituale non deve essere trascurata.
– La mente, a certi livelli, è tutto. E’ solo nella mente che l’uomo si sente puro o impuro. Per comprendere il senso di colpa negli altri l’uomo deve prima provarlo in se stesso nella propria mente.
– Sono la madre dei malvagi come dei buoni. Quando la disperazione ti assale ricorda a te stesso: ho una madre.
– Figlio mio, se una spina ti punge il piede io ne soffro come se una lancia penetrasse nel mio cuore.
– Sarada Devi – (amazon)
– https://en.wikipedia.org/wiki/Sarada_Devi
– Sri RamaKrishna (amazon)
– Sri RamaKrishna (macrolibrarsi)
– https://it.wikipedia.org/wiki/Ramakrishna -
Le minacce vengono dall’interno – Chogyam Trungpa
Tendiamo a pensare che le minacce alla nostra società o a noi stessi vengano da fuori. Abbiamo paura che un certo nemico ci distrugga. Ma la società viene distrutta dall’interno, non da un attacco degli stranieri. (more…)
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Se il mondo ci crolla addosso – Pema Chodron
Se il mondo ci crolla addosso e siamo sull’orlo di non si sa cosa, la prova che ciascuno di noi deve affrontare consiste nel restare su quell’orlo senza precipitare nel baratro. Il viaggio spirituale non riguarda il paradiso e il raggiungimento finale di un posto meraviglioso. [ … ] (more…)
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Reminiscenze di un culto solare nelle antiche religioni
Per i cattolici di tutto il mondo il 25 dicembre è una data importante, è la data in cui è nato Gesù. Ma non tutti sanno che la stessa data riveste la stessa importanza per moltissime altre antiche religioni di tutto il globo. Il 25 dicembre è la data di nascita di moltissimi dei. Ecco un breve elenco: (more…)
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Al compagno Sole Invitto
Anche l’imperatore Costantino sarebbe stato un cultore del Dio Sole, in qualità di Pontifex Maximus dei romani. Egli, infatti, raffigurò il Sol Invictus sulla sua monetazione ufficiale, con l’iscrizione SOLI INVICTO COMITI, “Al compagno Sole Invitto”, definendo quindi il dio come un compagno dell’imperatore. (more…)
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Il miracolo della consapevolezza – Osho
L’astuto e pragmatico Osho si chiede, in sostanza, quale sia il fine supremo della vita. Egli lo definisce miracolo e chiosa sulla “realizzazione” dipingendola come uno stato supremo dell’essere. Le sue non sono intuizioni, ma deduzioni concrete. Infine allude, quasi di soppiatto, alla vera dimora possibile dell’unico Dio vivente. (more…)
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Realizzazione – Ramana Maharshi
È sbagliato parlare di realizzazione. Che cosa c’è mai da realizzare? Il reale è sempre così com’è. Non stiamo creando nulla di nuovo e non stiamo realizzando nulla che non avessimo prima. (more…)
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Chiaroveggenza – Aivanhov
“Potete trovare molti libri che vi insegnano dei metodi per diventare chiaroveggenti: guardare in una sfera di cristallo o in uno specchio magico, utilizzare certe piante, farsi ipnotizzare, ecc. Ma questi metodi sono spesso pericolosi, soprattutto se cercate di sviluppare la chiaroveggenza prima di aver lavorato sulla purezza. (more…)
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Coscienza della propria identità
Avendo preso coscienza della propria identità come il Sé, l’uomo diviene spersonalizzato; e in virtù della spersonalizzazione egli si riconosce come non condizionato. Questo è il mistero più alto che fa presagire l’emancipazione; attraverso la spersonalizzazione egli non partecipa più ai piaceri né ai dolori, ma attinge l’assoluto. (Maitrayana Upanishad) (more…)