Secondo un vecchio racconto gitano, si dice che Bandolè, lo spirito celeste dell’eterna beatitudine, scende sulla terra e diventa un tutt’uno con quelli che cantano, ballano e suonano musica nella gioia più assoluta e con grande soddisfazione. (more…)
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Il discorso tipico dello schiavo – Silvano Agosti
Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura, invece è semplicemente la peggiore.
Bèh, gli esempi sono nel cuore di ognuno… per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare. (more…)
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Cambia-Menti – Vasco Rossi
Cambiare macchina è molto facile
Cambiare donna un po’ più difficile
Cambiare vita è quasi impossibile
Cambiare tutte le abitudini
Eliminare le meno utili
E cambiare direzione (more…) -
Arte dell’anima di Sri Chinmoy
Sri Chinmoy (1931-2007) non fu solo un maestro spirituale, ma anche un prolifico artista che creò più di 100.000 dipinti acrilici e milioni di disegni di uccelli. (more…)
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Kirtan with Ragani – Ganapati
In termini generali, Ganesha (Ganapati – Conduttore delle schiere celesti) è una divinità molto amata ed invocata, poiché è il Signore del buon auspicio che dona prosperità e fortuna, il Distruttore degli ostacoli di ordine materiale o spirituale; per questa ragione se ne invoca la grazia prima di iniziare una qualunque attività, come ad esempio un viaggio, un esame, un colloquio di lavoro, un affare, una cerimonia, o un qualsiasi evento importante. Per questo motivo è tradizione che tutte le sessioni di bhajan (canti devozionali) comincino con una invocazione a Ganesha, Signore del “buon inizio” dei canti. (more…)
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Noi Siamo Il Mondo – Jiddu Krishnamurti
Siamo liberi? Siamo liberi dal condizionamento della nostra società? Può qualcuno dall’esterno condurci alla salvezza e indicarci la via per conoscere la verità? Diffidiamo dei guru, dei salvatori della Patria e di chi ci impone con la forza il proprio punto di vista autoritario. Diffidiamo di chi vuole sostituire le vecchie società a struttura verticale con le nuove, uguali nella forma e nella sostanza, creando ulteriore conflitto e frammentazione. (more…)
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Sound of silence – Simon & Garfunkel
Sound of silence – Simon & Garfunkel
Di: Simon & Garfunkel
Da: Il Laureato (1969)Testo della canzone (lingua originale)
The Sound Of Silence
Hello darkness, my old friend,
I’ve come to talk with you again,
Because a vision softly creeping,
Left its seeds while I was sleeping,
And the vision that was planted
in my brain
Still remains within the sound of silence.In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone,
‘Neath the halo of a street lamp,
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the
flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence.And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more.
People talking without speaking,
People hearing without listening,
People writing songs that voices
Never share
And no one dared
Disturb the sound of silence.“Fools,” said I, “You do not know –
Silence like a cancer grows.
Hear my words that I might teach you.
Take my arms that I might
reach you.”
But my words like silent raindrops fell
And echoed in the wells of silenceAnd the people bowed and prayed
To the neon god they made.
And the sign flashed out its warning
In the words that it was forming.
And the sign(1) said: “ The words
of the prophets are written
on the subway walls
And tenement halls
And whispered in the sound of silence.
Testo della canzone (Traduzione in italiano)
Traduzione a cura di Ermanno TassiIl frastuono del silenzio
Salve tenebra, vecchia amica mia
Eccomi a parlare ancora con te
Perché una visione silenziosamente
Si è intrufolata mentre dormivo
Ed ha lasciato una traccia
E questa visione mi si è impiantata in testa
E lì rimane ancora con il frastuono del silenzioNei miei sogni agitati camminavo da solo
Strade di ciottoli strette
Sotto l’alone di un lampione
Alzai il bavero per il freddo e l’umidità
Allorchè i miei occhi furono trafitti dal
Lampo di una luce al neon
Che squarciò la notte
E scosse il frastuono del silenzio.E nella luce vivida vidi
Diecimila persone, forse più
Persone che conversavano senza parlare
Persone che udivano senza ascoltare
Persone che scrivevano canti che quelle voci
Non avrebbero mai condiviso
E nessuno osava disturbare
Il frastuono del silenzio.“Idioti” dissi, “Non sapete che
Il silenzio cresce come un cancro
Udite le parole che potrei insegnarvi
Prendete le mie braccia con le quali potrei Raggiungervi.”
Ma le mie parole come silenti gocce di pioggia
Caddero ed echeggiarono nei pozzi del silenzioE le persone chine in preghiera
Al dio neon che si erano creati
E la scritta mostrò chiaramente il suo monito
Nelle parole che si stavano formando
E la scritta disse: “Le parole
dei profeti sono scritte
sulle pareti delle metropolitane
Negli atri dei caseggiati
E mormorano il frastuono del silenzio.NOTE
1) Qui ritorna la scritta sul muro molto cara agli autori di canzoni anglosassoni, metafora che si riferisce alla scritta biblica apparsa sulla parete decifrata da Daniele (profeta), che è un vaticinio, il “destino segnato” che è diventato un modo di dire anglosassone: “The writing on the wall.” Vedi il brano Stairway To Heaven. -
Se tu mi dimentichi – Pablo Neruda
Una poesia di Pablo Neruda, da “I versi del Capitano, 1952”. “‘I versi del Capitano’ apparvero, anonimi, a Napoli nel 1952. La storia della raccolta l’abbiamo appresa dalla bocca di Neruda: queste poesie sono il documento agitato del suo amore per Matilde Urrutia, sbocciato a Capri durante la residenza del poeta nell’isola; l’anonimo sotto cui l’opera apparve si dovette al fatto che l’autore non volle ferire pubblicamente la donna alla quale allora era ancora legato… ‘I versi del Capitano’ rappresentano un momento decisivo nell’evoluzione spirituale del poeta. In essi sta il migliore Neruda, il più delicato e il più irruente, il più dolce e il più appassionato, il sommo artista, sempre nuovo e sorprendente in ogni momento della sua vastissima opera.” (dalla prefazione di Giuseppe Bellini) (more…)
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L’armonia della Vita – Tiziano Terzani
Questo è un concetto che la cultura occidentale ha dimenticato: tutto è uno! L’idea della dicotomia è profondamente sbagliata e niente meglio di un grande simbolo cinese, la ruota dello yin e dello yang, rappresenta la vita: l’universo è l’amornia degli opposti, perché non c’è acqua senza fuoco, non c’è femminile senza maschile, non c’è notte senza giorno, non c’è sole senza luna. Non c’è bene senza male! (more…)