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  • Fammi un quadro del sole – Emily Dickinson

    Sottoposta a correzioni e censure, travisata dai contemporanei che non capendola la vissero come il prodotto di un’immaginazione confusa, ristretta, romanticamente persa nella lettura della Bibbia e nella ricerca dell’amore, la poesia di Emily Dickinson solo con l’edizione critica del 1955 è conosciuta nella sua forma originaria. La raccolta che comprende questa poesia smentisce l’immagine tuttora prevalente della Dickinson riservata, chiusa e timida del New England …. (more…)

  • Il mantra contro-ipnotico – Alfred Orage

    […] Tu dirai che questa è autosuggestione e così è di fatto ma se non ti autosuggestioni tu sei destinato ad agire sotto la suggestione di altri. Tutto il nostro attuale comportamento è fatto sotto suggestione e il nostro ipnotista è il nostro ambiente. Il solo controipnotista è l’autosuggestione. (more…)

  • Alessandro Baricco – Novecento

    Tutta quella città, non si riusciva a vederne la fine… la fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? Era tutto molto bello su quella scaletta, e io ero grande, con quel bel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi che sarei sceso, non c’era problema.
    Non è quello che vidi che mi fermò, Max… è quello che non vidi. Puoi capirlo. Quello che non vidi… in tutta quella sterminata città c’era tutto, tranne la fine. C’era tutto! Ma non c’era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello, la fine del mondo. (more…)

  • Lo sguardo che spegne l’ansia

    Uno tra i migliori articoli che abbia mai ascoltato – se non letto – in merito alle problematiche relative all’ansia. Dopo averlo ponderato con attenzione ho seguito con cura i suggerimenti ivi riportati e ho riscontrato quasi subito dei benefici effettivi e persistenti. Al che mi sono meravigliato io stesso di come dei suggerimenti – in apparenza – così semplici possano dar luogo a riscontri cotanto repentini. L’autore è Raffaele Morelli. In fondo alla pagina trovi il filmato.

    Dentro ciascuno esistono due modi di vedere i disagi
    Oggi vorrei parlare di come si guardano i disagi, in particolar modo l’ansia e quindi di come si sta con sé stessi. È molto diverso dire “soffro di ansia, non so cosa fare” oppure dire “adesso sento l’ansia che arriva e la guardo come se fosse un panorama”. Questo perché dentro di noi esistono due sguardi: lo sguardo “del dettaglio”, quello che ci fa dire “io sono i miei pensieri, io ho questo carattere, io sono fatta così, questo è il mio passato, questa è la mia storia, questi sono i miei ricordi”. Questo è uno sguardo che fa ammalare. Poi c’è uno sguardo che infinisce: questo è lo sguardo “della salute”. Guardo l’ansia non come se fosse una cosa che mi tormenta, ma come il vento: non sta arrivando l’ansia, sta arrivando il vento. E io mi affido al vento. Se chiudo gli occhi e sento l’ansia arrivare mi affido al vento e improvvisamente divento come un seme che viene portato da una parte all’altra, sbattuto di qua e di là. Insomma comincio a perdermi… (more…)

  • Successo e insuccesso – Yogananda

    “La predisposizione benevola al successo è pronta ad aiutare l’individuo che compie sforzi risoluti; la predisposizione maligna all’insuccesso può annientare l’individuo che si è rassegnato al “fato”. Queste tendenze sono i suoi amici invisibili e i suoi nemici occulti. (more…)

  • Vacuità

    Subhuti era un discepolo del Buddha. Era in grado di comprendere la suprema saggezza della vacuità, ovvero che niente esiste se non nella correlazione tra soggetto ed oggetto. Un giorno, immerso nella sublime vacuità, Subhuti sedeva tranquillamente sotto un albero, quando petali di fiori cominciarono a cadere dal cielo su di lui. «Stiamo lodandoti per il tuo discorso sulla vacuità» dissero gli dei a Subhuti. «Ma io non ho parlato di vacuità» rispose Subhuti. «Tu non hai parlato di vacuità, noi non abbiamo udito la vacuità» risposero gli dei, «Questa è la vera vacuità». E i fiori continuarono a piovere su Subhuti ricoprendolo di fragranza.
    (Parabola buddista) (more…)

  • Aforismi di Yogananda

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    Qualche breve nota di questo straordinario quanto indimenticabile yogi. (more…)

  • Il magico potere del riordino – Marie Kondo

    La giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici … e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in se stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza. (more…)

  • Il tesoro nascosto

    «Un uomo seppellisce un tesoro in una profonda buca, pensando: “Mi potrà tornare utile in caso di bisogno, o se cadrò in disgrazia presso il re, o se sarò derubato, o farò bancarotta per debiti, o se vi sarà carestia, o se la malasorte si abbatterà su di me”. (more…)

  • Rifiutare i propri limiti – Aivanhov

    “La cosa più scoraggiante negli esseri umani è che essi accettano l’idea di condurre una vita limitata. Essere deboli, malati o infelici, per loro è normale: non immaginano che la vita possa essere diversa. Certo, nessuno può sfuggire totalmente a certe limitazioni che la natura ci impone, ma noi possiamo respingerle, non siamo costretti ad esserne sempre prigionieri o vittime. (more…)