Populismo in chiave contemporanea. E’ un termine – sostituito a volte dall’altrettanto vago antipolitica – adoperato spesso dai più disparati soggetti al potere (nomenklatura) che temono di essere avvicendati, ossia scalzati da nuovi elementi, più vitali, più onesti, più consapevoli. Chi è che teme, dunque, la cosiddetta ondata dei populismi? Semplice! I personaggi abbarbicati tenacemente ai loro spudorati e insani privilegi. (more…)
Tag: politica
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La luce in fondo al tunnel
L’altro ieri il premier Monti ha formulato un concetto che mi ha lasciato particolarmente perplesso: dopo tante peripezie – economiche – è possibile scorgere la luce in fondo al tunnel. Fatto sta che “la luce in fondo al tunnel” è l’esperienza più classica di pre-morte. Diversi soggetti tra coloro che hanno subito una repentina perdita di coscienza raccontano di aver intravisto con “l’occhio della mente” un tunnel in fondo al quale spiccava una straordinaria luce bianca. (more…)
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Ladri e controladri
Una volta, i ragazzini, giocavano a guardia e ladri, ora le oligarchie al potere, rappresentate peraltro indegnamente dalle caste politiche vigenti, giocano a ladri e contro-ladri. Ossia a chi super-tartassa di più, a chi torchia sino all’inverosimile, spreme sino al midollo gli ultimi centesimi onesti reperibili sul fondo delle povere tasche degli ingenui malcapitati. (more…)
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La povertà è un crimine contro l’umanità
Non è vero che allo Stato mancano i soldi. Dipende a chi vanno. Per l’editoria i finanziamenti pubblici ci sono sempre, le spese militari superflue abbondano. Ci sono 100.000 pensioni d’oro che costano 13 miliardi all’anno allo Stato … Perché non si toccano? La povertà è causata anzitutto dagli sprechi colossali della classe politica.
Affermazioni psicotrope per la liberazione della mente: tutto ciò da cui ci si deve liberare è la mente indisciplinata, caotica, anarchica, egoica. Questo tipo di mente genera soprattutto povertà. (more…)
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Israele, si dà fuoco per protesta contro disuguaglianze sociali
«”Accuso lo Stato di Israele, … quelle carogne, per le umiliazioni inflitte ogni giorno agli strati sociali indeboliti … prendono dai poveri per dare ai ricchi”. Lo ha ribadito violentemente Moshe Silman, 58 anni, attivista sociale, che ha cercato di suicidarsi appiccandosi il fuoco durante una manifestazione di protesta a Tel Aviv.»
Sarà il caldo, sarà l’afa opprimente, ma il concetto “prendono dai poveri per dare ai ricchi” mi suona piuttosto familiare. (more…) -
Lavoro, politica, demoni
Supponiamo che uno di voi avesse la possibilità di scegliere se licenziare cento persone o, al contrario, decurtare lo stipendio ad altre dieci strapagate e, quindi, col risparmio conseguito salvare le prime cento: ebbene, cosa fareste? (more…)
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La fine del patto sociale
La leziosità dei commedianti politici di lungo corso nostrani si sta trasformando in brutale tragedia. Lo stato sociale che hai ereditato fu conquistato col sangue ed ora te lo stanno sfilando sotto il naso con un bluff che ha dell’incredibile. La truffa si basa tutta sul fatto che hai la memoria corta. Rammenta che il deficit dello sciame di Amministrazioni Pubbliche, centrali o periferiche, che pullulano a dismisura nel vecchio stivale è dovuto alle insulsaggini clientelari dei medesimi personaggi che ti accusano di aver scialacquato, di aver vissuto al di sopra delle tue possibilità. Ma chi ha vissuto e vive ancora al di sopra di queste possibilità sono proprio loro. Apri gli occhi. (more…)
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Politica-mente
Quando politici e governanti accantonano i principi morali seguono sempre conseguenze disastrose. Che si creda in Dio oppure nel karma, l’etica è il fondamento di ogni coesione civile. (Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama) (more…)
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Un paese senza futuro
Un paese senza futuro, senza speranze, un paese in cui vale solo la legge del più forte, del più furbo, del più ammanigliato. Un paese in cui probabilmente non avrai nemmeno la più miserabile delle pensioni. Un paese in cui sei stato defraudato da soggetti che hanno nome e cognome, facilmente individuabili nella misura in cui le loro losche gesta campeggiano oramai un po’ dovunque, persino nell’ambigua cronaca della stampa allineata. (more…)
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Chi sono io?
Ebbene si, cari lettori, mi sento un antipolitico (in senso costruttivo: auspico un nuovo modo di esercitare la politica), con tutto il peggio – o il meglio, dipende dai punti di vista che si possa immaginare. A questo punto qualche bravo visitatore potrebbe chiedersi: va bene, com’è che sei arrivato a questa conclusione e cosa speri di ottenere? Abbozzo una risposta. (more…)