Cohen, nato il 21 settembre 1934 a Montreal (Canada) in una famiglia ebrea, è morto all’età di 82 anni.
Debuttò nel mondo della musica nel 1967 con l’album “Songs of Leonard Cohen”, con canzoni come “So Long”, “Marianne” e “Suzanne”, mettendo subito in mostra la sua voce profonda e il suo elaborato stile letterario. (more…)
La canzone, la cui musica e testo sono scritti da Violeta Parra, è stata registrata nel 1966 a Santiago del Cile. In seguito diviene una delle canzoni latino-americane più famose della storia, descritta come un inno umanista, e diviene oggetto di numerose reinterpretazioni.
Grazie alla vita
Grazie alla vita che
mi ha dato tanto,
mi ha dato due astri
che quando li apro
perfettamente distinguo
il nero dal bianco,
e nell’alto cielo
il suo sfondo stellato,
e tra le moltitudini
l’uomo che amo.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato l’ascolto
che in tutta sua apertura
cattura notte e giorno
grilli e canarini,
martelli turbine
latrati burrasche
e la voce tanto tenera
di chi sto amando.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il suono
e l’abbecedario
con lui le parole
che penso e dico,
madre, amico, fratello
luce illuminante,
la strada dell’anima
di chi sto amando.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato la marcia
dei miei piedi stanchi,
con loro andai
per città e pozzanghere,
spiagge e deserti,
montagne e piani
e la casa tua,
la tua strada, il cortile.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il cuore
che agita il suo confine
quando guardo il frutto
del cervello umano,
quando guardo il bene
così lontano dal male,
quando guardo il fondo
dei tuoi occhi chiari.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il riso
e mi ha dato il pianto,
così distinguo
gioia e dolore
i due materiali
che formano il mio canto
e il canto degli altri
che è lo stesso canto
e il canto di tutti
che è il mio proprio canto.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto.
Gracias a la vida
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dió dos luceros,
Que cuando los habro
Perfecto distingo,
Lo negro del Blanco,
Y en el alto cielo,
Su fondo estrellado,
Y en las multitudes
Al ombre que yo amo
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el oído,
Que en todo su hancho,
Grava noche y dia
Grillos y canarios,
Martillos Turbinas
Ladridos Chubascos
Y la voz tan tierna
Del que estoy amando
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el sonido
Y el abecedario,
Con el las palabras,
Que pienso y declaro
Madre amigo hermano,
Yluz alumbrando,
La ruta del alma
Del que estoy amando
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la marcha
De mis pies cansados,
con ellos anduve,
ciudades y charcos,
Playas y desiertos,
Montañas y llanos
Y la casa tuya,
Tu calle y tu patio
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dio el corazón
Que agita su marco
Cuando miro el fruto
Del cerebro humano,
Cuando miro el bueno
Tan lejos del malo
Cuando miro el fondo
De tus ojos claros
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la risa
Y me ha dado el llanto
Asi yo distingo
Dicha de quebranto
Los dos materiales
que forman mi canto
y el canto de ustedes
que es el mismo canto,
y el canto de todos,
que es mi propio canto
La prima posizione della sequenza del guerriero, il Virabhadrasana. Questa sequenza, eseguita dall’esperta Martina Cova, serve per aprire il torace e dare stabilità al bacino. (more…)
Capire a fondo le posizioni del saluto al sole: una delle sequenze fondamentali dello yoga! Scopri, con Martina Cova, come eseguire uno dei cardini dell’ashtanga yoga: la quinta posizione, quella del cane a testa in su, che serve a tenere la colonna vertebrale forte ed elastica, l’urdhva mukha svanasana! (more…)
Guidi tranquillamente la tua auto lungo un viale quando la colonna di vetture davanti a te subisce un rallentamento e l’auto che ti segue ti tampona. Hai un appuntamento importante, piove a dirotto è fori uno pneumatico. L’inverno scorso camminavi lungo il corso guardando le vetrine e inavvertitamente sei scivolato su una patina di ghiaccio e ti sei trovato con il sedere per terra. Queste sono sciocchezze in fondo, ma possono capitare eventi più gravi come un fallimento, una malattia, un lutto. La domanda che subito emerge che ci coinvolge tutti é: perché capita tutto a me? (more…)
Vi proponiamo una meditazione guidata con gli esercizi di musicoterapia attraverso l’utilizzo dei Mantra. Cantate i fonemi presenti nei sottotitoli sedendovi comodi ma con la schiena dritta e senza cinture o altre parti troppo strette, in modo da essere liberi di respirare e scandire ogni suono nel miglior modo possibile. Ogni volta che pronunciate una sessione di suoni proposti, fate un bel respiro e recitateli per tutta la durata del vostro fiato.
Mantra deriva dal termine sanscrito manana che significa meditare. Il mantra è una formula fonetica che viene pronunciata durante la meditazione. È la fonetizzazione delle vibrazioni in uno specifico suono che ha un effetto diretto sul nostro essere interiore.
I mantra sono delle particolari espressioni che hanno un effetto positivo sui nostri chakra. Per cui pronunciare i mantra durante la meditazione fa parte del set di lezioni di musico-terapia.
I mantra sono diversi a seconda del chakra che si sta curando. In particolare esistono dei mantra base che sono chiamati Bija. Bija significa seme e sta ad indicare il fatto che questi sono i mantra base. Il bija mantra più famoso è l’Omkara.
I Bija Mantra sono i suoni prodotti dalla rotazione dei chakra che ruotano con differenti frequenze e quindi producendo differenti suoni.
Mentre i Bija Akshar sono i suoni corrispondenti ai diversi aspetti dei chakra (petali o valenze) e si percepiscono quando la Kundalini passa attraverso si essi.
In questa meditazione guidata diremo – per ogni chakra – prima il Bija Mantra e poi il Bija Akshar.
Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986) Maestro spirituale di origine macedone, visse dapprima in Bulgaria e nel 1937 si stabilì in Francia dove diede l’essenziale del suo insegnamento. (more…)
Chiudi gli occhi, immagina un luogo che ti risvegli l’anima, dove passato presente futuro si sfiorano. Ammira intense frazioni di spazio ferme nel tempo, intatte geometrie quasi divine. Passo dopo passo risveglia l’antico viandante che è in te e dimentica il trascorrere del tempo. (more…)