La nube della non-conoscenza (The Cloud of Unknowing) è una guida spirituale pratica scritta nel XIV secolo da un anonimo scrittore inglese. È considerato uno dei più begli scritti di argomento ascetico e spirituale del XIV secolo. Il suo argomento principale è la preghiera contemplativa, che viene affrontata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti. Nell’esperienza mistica descritta nella “nube della non-conoscenza” si sono riscontrati molti punti di contatto e di convergenza con la meditazione come viene intesa nel Buddhismo Zen. (more…)
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La pratica della presenza mentale – Thich Nhat Hanh
«La nostra mente è un campo in cui si è seminato ogni tipo di seme: semi di compassione, di gioia e speranza, semi di tristezza, paura, difficoltà. Ogni giorno i nostri pensieri, parole e azioni piantano nuovi semi nel campo della nostra coscienza e ciò che nasce da essi diviene la sostanza della nostra vita. (more…)
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Comprendere lo Zen – Osho
Osho, non posso comprendere la filosofia Zen. Cosa dovrei fare per capire?
“Lo Zen non è affatto una filosofia, accostarsi allo Zen come se fosse una filosofia è come iniziare camminando su una strada sbagliata fin dall’inizio. La filosofia appartiene alla mente, mentre lo Zen è totalmente al di là della mente, un processo dell’andare al di sopra della mente, lontano; un processo di trascendenza e superamento della mente. Non puoi comprenderlo con la mente, la mente non ha funzione alcuna, in esso. Devi ricordare che lo Zen è uno stato di non-mente, non è il Vedanta, il Vedanta è filosofia, puoi comprenderlo perfettamente.
Lo Zen non è nemmeno Buddismo, anche il Buddismo è una filosofia. Lo Zen è un fiore raro – è una delle cose più strane successe nella storia della consapevolezza – è l’incontro tra l’esperienza del Buddha e quella di LaoTzu. Dopo tutto il Buddha faceva parte dell’eredità indiana, ha comunicato con una lingua filosofica, è molto chiaro, puoi capirlo, infatti aveva allontanato tutte le domande metafisiche, era molto semplice, chiaro, logico. Ma la sua esperienza non era quella mentale, ha tentato di distruggere la vostra filosofia fornendovi una filosofia negativa, proprio come potresti togliere una spina dal piede sostituendola con un’altra spina, il suo sforzo è stato quello di togliere la filosofia dalla vostra mente mettendo al suo posto un’altra filosofia. Una volta che la prima spina è stata tolta, dovresti gettare ambedue le spine e saresti al di là della mente.
Ma quando gli insegnamenti del Buddha raggiunsero la Cina successe una cosa bellissima: un’ibridazione. In Cina Lao Tzu aveva fornito la sua esperienza del Tao in una maniera totalmente non filosofica, in un modo molto assurdo, illogico, ma quando i meditatori buddisti, i mistici buddisti si incontrarono con i mistici Taoisti, si capirono immediatamente da cuore a cuore, senza la mente. Sentivano le stesse vibrazioni, potevano vedere che lo stesso mondo interiore era aperto, potevano odorare la stessa fragranza. Arrivarono vicini, e con il loro avvicinarsi, il loro incontro e il loro fondersi l’uno con l’altro, qualcosa di nuovo iniziò a crescere, questo è lo Zen. Ha sia la bellezza del Buddha che quella di Lao Tzu, è figlio d’entrambi, e questo incontro non è mai successo prima, o dopo.
Lo Zen non è né taoista né buddista, è ambedue e nessuno, per questo il Buddismo tradizionale lo rifiuta, ed anche il Taoismo tradizionale rifiuta lo Zen. Per i Buddisti tradizionali è assurdo, per i Taoisti tradizionali è troppo filosofico, ma per coloro i quali sono veramente interessati alla meditazione, lo Zen è un’esperienza. Non è assurdo né filosofico, ambedue sono termini mentali, è qualcosa di trascendentale.”
(Osho, Walking in Zen, Sitting in Zen)
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– Osho.com
– it.wikipedia.org/wiki/Osho
– Oshoba.it
– Aforismi di Osho
– Cultura Zen – (macrolibrarsi)
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Non c’è niente da trovare
Una poesia di Mascha Kaléko così incisiva e profonda da non aver nulla da invidiare al più enigmatico enunciato dei più noti maestri zen.
Rassegnazione per principianti
“Tu non cercare nulla. Non c’è niente da trovare,
Niente da capire. Accontentati.
Quando verrà il loro tempo fioriranno i tigli
Sopra la tomba scavata di fresco.Quando verrà il suo tempo si dissiperà il buio,
Scintillerà la luce rinata.
Niente è concluso, tutto continua.
E tu sarai allegro. O forse no.Tra sparire e ricominciare
L’impossibile accade.
Come e perché non è stato svelato.
Suona nuova al principiante l’antichissima melodia.Per cercare il senso profondo, non sprofondare.
Tu non cercare. Così lo troverai.”(Mascha Kaléko)
– Mascha Kaléko (amazon)
– Mascha Kaléko su it.wikipedia
– Note biografiche
– Fonte -
Iniziare la giornata con un sorriso – Thich Nhat Hanh
Quando ti alzi, invece di correre a prepararti per andare al lavoro, puoi riflettere su come vuoi vivere la giornata. Prenderci alcuni momenti per chiarirci le aspirazioni o le intenzioni che abbiamo per la giornata ci aiuta a restare aperti a tutto ciò che succede e a ricordarci che è un giorno nuova di zecca, un nuovo inizio, e che possiamo scegliere di vivere quella giornata con presenza mentale e compassione. (more…)
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La brocca – Storiella Zen
Il maestro Pai-chang voleva scegliere un monaco cui affidare l’incarico di aprire un nuovo monastero. Convoco’ i suoi discepoli, pose una brocca sul pavimento e disse loro: “Scegliero’ chi sapra’ descrivere questa brocca senza nominarla”. (more…)
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Do … via
Tutte le arti tradizionali giapponesi, nella loro lingua d’origine, terminano con DO, che significa VIA: quindi Ken-do (la via della spada), Ju-do (la via dell’adattabilità), Kyu-do (la via dell’arco), Bonsai-do (la via del bonsai). In altre parole uso la spada, l’arco, il bonsai per migliorare me stesso. Il mio obiettivo non è quindi quello di mostrare la mia bravura o comunicare il mio pensiero, bensì percorrere una strada d’introspezione. (more…)
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Cos’è la felicità?
Il mio insegnante di meditazione mi ripeteva spesso: con l’aiuto della meditazione forse conoscerai la felicità. Si, ma cos’è la felicità? (more…)
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Storia Tradizionale Zen
In Giappone, un samurai, dopo essersi tormentato a lungo, abbandono’ il suo maestro. Secondo il codice dei guerrieri, quest’azione era altamente disonorevole, ma lui sentiva di avere una vocazione per la vita zen. Trascorse anni in un monastero di montagna, e poi ando’ in pellegrinaggio. Poco dopo incontro’ un samurai a cavallo, che lo riconobbe. (more…)
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Tutti pazzi per la mindfullness
Tutti pazzi per la mindfullness, la meditazione che si fa anche in coppia.
Negli Stati Uniti la praticano 20 milioni di persone. Anche in Italia sono sempre più numerosi a sperimentare questa tecnica che sviluppa una maggiore consapevolezza. E ora si propone in forme nuove. (more…)

