Tutte le cose – buone o cattive, belle o brutte – devono essere trattate come vuote. Perfino in tempo di dispute e litigi dobbiamo trattare i nostri nemici ugualmente come nostri amici intimi e non pensare mai alla ritorsione. Nell’esercizio della nostra facoltà pensante, lasciamo che il passato sia morto. Se permettiamo che i nostri pensieri passati, presenti e futuri, siano collegati in una serie infinita, non riusciremo mai a dominarli. (more…)
Tag: zen
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Paura – Thich Nhat Hanh
«Il solo modo per liberarsi dalla paura ed essere davvero felici è riconoscerla e cercarne le radici profonde. … La pratica di vivere pienamente nel momento presente – ciò che definiamo consapevolezza o presenza mentale – ci può infondere il coraggio di affrontare i nostri timori senza più esserne totalmente oppressi e dominati. Essere consapevole significa rivolgere uno sguardo profondo alla nostra vera natura di inter-essere, toccarla e riconoscere che niente è mai perduto. (more…)
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La natura del Buddha (racconto zen)
Un discepolo di nome Esshin conduceva sempre con sè una mucca quando si recava ad ascoltare gli insegnamenti del suo maestro.
Una sera, mentre lui e la mucca facevano ritorno dopo una lettura dell’Hoke Kyo (sutra del loto), la mucca, con il suo zoccolo, scrisse sulla sabbia della via questi versi: (more…) -
Manuale di pulizie di un monaco buddhista
A proposito del manuale di un monaco buddhista (la cui pubblicazione risale al novembre 2012). Non si tratta di precetti religiosi bensì di tecniche per fare le pulizie. Perché spazzare e riordinare – purché eseguiti con debita attenzione, quindi con scrupolosa consapevolezza, ossia presenza di spirito – non fanno bene solo allo spazio fisico in cui viviamo, ma anche alla mente di chi lo tira a lucido. (more…)
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Affermazioni sibilline, barlumi di consapevolezza
Domande evanescenti, risposte apparentemente scontate, una storia zen, affermazioni sibilline, barlumi di consapevolezza, poi subito dopo un po’ di silenzio e di … meditazione. (more…)
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La strada fangosa (racconto zen)
Una volta Tanzan ed Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto.
Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada. (more…)
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Dieci successori (racconto zen)
Gli studenti di Zen fanno voto di impegnarsi a studiare lo Zen anche se per questo dovessero rischiare di essere uccisi dal proprio insegnante. Di solito si fanno un taglio su un dito e suggellano col sangue la loro decisione. Col passar del tempo il voto è diventato una semplice formalità, e per questa ragione l’allievo che morì per mano di Ekido fu fatto apparire come un martire. (more…)
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Il sapore della spada di Banzo (racconto zen)
Matajuro Yagyu era il figlio di un famoso spadaccino. Suo padre, convinto che l’attitudine del figlio fosse troppo scarsa per fargli raggiungere la maestria, lo disconobbe. Così Matajuro andò sul Monte Futara e là trovò il famoso spadaccino Banzo. Ma Banzo confermò il giudizio del padre. «Tu vuoi imparare a maneggiare la spada sotto la mia guida?» domandò Banzo. «Ti mancano i requisiti indispensabili». (more…)
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Il magico potere del riordino – Marie Kondo
La giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici … e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in se stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza. (more…)
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Apprendimento, polvere, presente, energia, zen (saggezza buddhista)
L’apprendimento più importante
L’apprendimento più importante non riguarda la memorizzazione di fatti e numeri. Non riguarda il punto più alto della media né il grado di accumulazione. Riguarda la vita in sé e il relativo effetto sul cuore.
(Rodney Smith, “Lezioni dai morenti”) (more…)