«La nostra mente è un campo in cui si è seminato ogni tipo di seme: semi di compassione, di gioia e speranza, semi di tristezza, paura, difficoltà. Ogni giorno i nostri pensieri, parole e azioni piantano nuovi semi nel campo della nostra coscienza e ciò che nasce da essi diviene la sostanza della nostra vita. (more…)
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I tre sentieri
Questi tre sentieri portano tutti al paradiso (nonché alla meditazione – ndr): dire la verità – non cedere alla rabbia – e dare, anche quando hai ben poco da condividere. (Dhammapada strofa 224) (more…)
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Quando non vi è “io“ – Jiddu Krishnamurti
Il “ciò che è” può essere osservato soltanto quando non vi è “io“. Uno può osservare i colori e le forme che lo circondano? Come li osserva? Li osserva attraverso l’occhio. Li osserva senza muovere l’occhio, perché se muove l’occhio, viene posta in essere l’intera attività del cervello pensante. (more…)
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Liberi interiormente, nessun legame – Aivanhov
“Per il fatto di non essere obbligate a servire un tiranno, o perché non sono né prigioniere né schiave, le persone si credono libere. Sì, ma interiormente, come stanno esattamente le cose? Spesso, sono come quegli animali legati a un palo con una corda di qualche metro: credono di essere liberi perché la corda che li trattiene lascia loro un po’ di movimento; ma se vogliono andare più lontano, scoprono che è impossibile. (more…)
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La brocca – Storiella Zen
Il maestro Pai-chang voleva scegliere un monaco cui affidare l’incarico di aprire un nuovo monastero. Convoco’ i suoi discepoli, pose una brocca sul pavimento e disse loro: “Scegliero’ chi sapra’ descrivere questa brocca senza nominarla”. (more…)
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Il canto di Metta, la gentilezza amorevole buddhista
Il bellissimo canto, in lingua pali, di “Metta”, la gentilezza amorevole buddhista! (Un filmato con il canto è in fondo alla pagina dopo il testo). Il termine mettā della lingua Pali, maitrī in sanscrito, significa benevolenza, gentilezza amorevole, amichevolezza, buona volontà, e interesse attivo per gli altri.
Il testo del canto è costituito dal contributo di vari maestri, a partire da Sariputta (discepolo contemporaneo del Buddha) e Buddhagosa (monaco indiano e accademico del V sec), che attinsero da alcuni discorsi del Buddha. Tra coloro che ascoltano la recitazione di questo canto, come di altri discorsi del Buddha, molti non ne conoscono appieno il significato e, perciò, ne ottengono benefici minimi. La traduzione italiana del canto affiancata all’ascolto e alla recitazione, risponde al bisogno di tanti meditatori. (more…)
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Il fondamento della morale – Aivanhov
“Un essere diventa veramente morale, soltanto quando in lui si risveglia la sensibilità a tutto ciò che è collettivo, universale, cosmico. Questa facoltà gli permette non solo di entrare nell’anima e nel cuore degli altri, ma anche – se gli capita di farli soffrire – di provare egli stesso il dolore che infligge a quegli esseri, e di conseguenza egli cerca di riparare. (more…)
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Vajra e Dorje
Vajra è un termine Sanscrito che significa sia fulmine che diamante oltre che un oggetto simbolico che lo rappresenta nell’Induismo e nel Buddhismo, particolarmente nel Vajrayana tibetano. L’equivalente in tibetano è detto dorje, che è anche un diffuso nome di persona in Tibet e in Bhutan. (more…)
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Gli aforismi di Patanjali – Introduzione
La pratica è il cuore dello yoga. Lo yogi è prima di tutto, un praticante, un filosofo, un teologo e anche uno psicologo, in senso generale. Il suo approccio può essere comparato a quello dello scienziato nel suo laboratorio.
Egli analizza per raggiungere la Realtà. Non può essere soddisfatto di teorie, speculazioni, o fatti di seconda mano.
Egli ritiene che il criterio sovrano della realizzazione della Realtà trascendente può essere solo la sua esperienza personale diretta.
L’esperienza diretta è una possibilità aperta a tutti. Tutto ciò che si richiede, è una devozione rigorosa all’applicazione pratica dello yoga. (more…)
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Il vero Amore – Thich Nhat Hanh
Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un’altra persona felice è un’arte che si impara. (more…)