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  • Differenze Buddismo Cristianesimo secondo il Dalai Lama

    Quali differenze e quali analogie vede tra buddismo e cristianesimo?

    “La maggior differenza tra buddismo e cristianesimo risiede nella concezione di un Dio creatore, assolutamente fondamentale nel cristianesimo. Tutto l’orizzonte di questa religione si fonda sul concetto di un Dio che ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. Il concetto di Dio, e dell’obbedienza dell’uomo a Dio, permea l’intera struttura spirituale del cristianesimo. (more…)

  • L’armonia della Vita – Tiziano Terzani

    Questo è un concetto che la cultura occidentale ha dimenticato: tutto è uno! L’idea della dicotomia è profondamente sbagliata e niente meglio di un grande simbolo cinese, la ruota dello yin e dello yang, rappresenta la vita: l’universo è l’amornia degli opposti, perché non c’è acqua senza fuoco, non c’è femminile senza maschile, non c’è notte senza giorno, non c’è sole senza luna. Non c’è bene senza male! (more…)

  • Un viaggio di consapevolezza

    Lo stregone Don Juan insegna al suo allievo a percorrere un viaggio di consapevolezza ma per Castaneda devono passare 30 anni di dura disciplina prima che egli capisca cosa si intende per viaggio evolutivo di consapevolezza. (more…)

  • Comunicare, non combattere – Lama Palden

    Quando siamo arrabbiati possiamo avvertire il bisogno di comunicare ciò che sentiamo, ma il problema è come farlo. Buttare semplicemente addosso alla gente la nostra rabbia non è gentile né efficace. Forse si pensa: «Beh, sono così ottusi che ho bisogno di gridare per arrivare fino a loro». (more…)

  • Sviluppa le tue capacità creative – Yogananda

    Devi pensare in maniera creativa tutti i giorni e accumulare la conoscenza e l’esperienza necessarie per il tuo lavoro. Il pensiero creativo consiste nell’entrare ogni giorno nel Silenzio (applicandoti, quindi, nella meditazione – ndr) per almeno mezz’ ora, e nel concentrare la tua mente e la tua attenzione per scoprire come migliorare il tuo lavoro e come prepararti per una posizione di maggiore responsabilità all’interno del tuo attuale ambiente professionale. (more…)

  • Fammi un quadro del sole – Emily Dickinson

    Sottoposta a correzioni e censure, travisata dai contemporanei che non capendola la vissero come il prodotto di un’immaginazione confusa, ristretta, romanticamente persa nella lettura della Bibbia e nella ricerca dell’amore, la poesia di Emily Dickinson solo con l’edizione critica del 1955 è conosciuta nella sua forma originaria. La raccolta che comprende questa poesia smentisce l’immagine tuttora prevalente della Dickinson riservata, chiusa e timida del New England …. (more…)

  • Alessandro Baricco – Novecento

    Tutta quella città, non si riusciva a vederne la fine… la fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? Era tutto molto bello su quella scaletta, e io ero grande, con quel bel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi che sarei sceso, non c’era problema.
    Non è quello che vidi che mi fermò, Max… è quello che non vidi. Puoi capirlo. Quello che non vidi… in tutta quella sterminata città c’era tutto, tranne la fine. C’era tutto! Ma non c’era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello, la fine del mondo. (more…)

  • Lo sguardo che spegne l’ansia

    Uno tra i migliori articoli che abbia mai ascoltato – se non letto – in merito alle problematiche relative all’ansia. Dopo averlo ponderato con attenzione ho seguito con cura i suggerimenti ivi riportati e ho riscontrato quasi subito dei benefici effettivi e persistenti. Al che mi sono meravigliato io stesso di come dei suggerimenti – in apparenza – così semplici possano dar luogo a riscontri cotanto repentini. L’autore è Raffaele Morelli. In fondo alla pagina trovi il filmato.

    Dentro ciascuno esistono due modi di vedere i disagi
    Oggi vorrei parlare di come si guardano i disagi, in particolar modo l’ansia e quindi di come si sta con sé stessi. È molto diverso dire “soffro di ansia, non so cosa fare” oppure dire “adesso sento l’ansia che arriva e la guardo come se fosse un panorama”. Questo perché dentro di noi esistono due sguardi: lo sguardo “del dettaglio”, quello che ci fa dire “io sono i miei pensieri, io ho questo carattere, io sono fatta così, questo è il mio passato, questa è la mia storia, questi sono i miei ricordi”. Questo è uno sguardo che fa ammalare. Poi c’è uno sguardo che infinisce: questo è lo sguardo “della salute”. Guardo l’ansia non come se fosse una cosa che mi tormenta, ma come il vento: non sta arrivando l’ansia, sta arrivando il vento. E io mi affido al vento. Se chiudo gli occhi e sento l’ansia arrivare mi affido al vento e improvvisamente divento come un seme che viene portato da una parte all’altra, sbattuto di qua e di là. Insomma comincio a perdermi… (more…)

  • Le sedie dormono in piedi – Nazim Hikmet

    Una poesia di Nazim Hikmet (Nâzım Hikmet-Ran, in italiano spesso scritto Nazim Hikmet – Salonicco, 20 novembre 1901, Mosca, 3 giugno 1963 – è stato un poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco) letta da Silvio Lorentini. (more…)

  • O Life Is Sweet – P. Yogananda

    Paramahansa Yogananda scrisse: “Sono sveglio in Spirito; ma ogni volta che Dio mi comanda di agire nel Suo mondo di sogni della creazione, intraprendo volentieri qualsiasi commedia o tragedia che desidera interpreti … La vita è dolce perché io sento che Lui sta recitando con me in tutte le scene su questa straordinaria terra di sogno. (more…)