Il maestro Pai-chang voleva scegliere un monaco cui affidare l’incarico di aprire un nuovo monastero. Convoco’ i suoi discepoli, pose una brocca sul pavimento e disse loro: “Scegliero’ chi sapra’ descrivere questa brocca senza nominarla”. (more…)
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Il canto di Metta, la gentilezza amorevole buddhista
Il bellissimo canto, in lingua pali, di “Metta”, la gentilezza amorevole buddhista! (Un filmato con il canto è in fondo alla pagina dopo il testo). Il termine mettā della lingua Pali, maitrī in sanscrito, significa benevolenza, gentilezza amorevole, amichevolezza, buona volontà, e interesse attivo per gli altri.
Il testo del canto è costituito dal contributo di vari maestri, a partire da Sariputta (discepolo contemporaneo del Buddha) e Buddhagosa (monaco indiano e accademico del V sec), che attinsero da alcuni discorsi del Buddha. Tra coloro che ascoltano la recitazione di questo canto, come di altri discorsi del Buddha, molti non ne conoscono appieno il significato e, perciò, ne ottengono benefici minimi. La traduzione italiana del canto affiancata all’ascolto e alla recitazione, risponde al bisogno di tanti meditatori. (more…)
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I templi greci di guarigione
Nei templi dei sogni spesso il sognatore presentava un sogno cifrato ai sacerdoti che lo decodificavano. Ed è stupefacente vedere con quanta abilità erano capaci di farlo, tanto che Freud si basò proprio su queste interpretazioni. (more…)
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Per un bicchiere di latte
Un giorno, un ragazzo povero, Howard Kelly, che vendeva merci porta a porta per pagarsi gli studi universitari, si ritrovò con soli dieci centesimi in tasca ….. e con tanta fame! Decise che alla prossima famiglia visitata, avrebbe chiesto del cibo. Ma gli aprì una affascinante signora che lo turbò a tal punto che, confuso, non seppe chiedere che un bicchiere d’acqua, anziché del cibo. (more…)
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Vajra e Dorje
Vajra è un termine Sanscrito che significa sia fulmine che diamante oltre che un oggetto simbolico che lo rappresenta nell’Induismo e nel Buddhismo, particolarmente nel Vajrayana tibetano. L’equivalente in tibetano è detto dorje, che è anche un diffuso nome di persona in Tibet e in Bhutan. (more…)
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L’eretico ed il Santo
Con la primavera già inoltrata, in montagna, un Santo ed un eretico si sedettero all’ombra di un bel mandorlo in fiore, l’uno di fronte all’altro.
L’eretico poggiando a terra il suo bastone, iniziò a parlare.
“Dammi cinque buone ragioni per spiegarmi che Dio esiste ed io te ne darò altre cinque per dimostrarti il contrario.” (more…)
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Santi induisti
I santi induisti sono persone vissute in India e di religione induista, la cui santità viene riconosciuta in base a determinate caratteristiche. (more…)
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Gli aforismi di Patanjali – Introduzione
La pratica è il cuore dello yoga. Lo yogi è prima di tutto, un praticante, un filosofo, un teologo e anche uno psicologo, in senso generale. Il suo approccio può essere comparato a quello dello scienziato nel suo laboratorio.
Egli analizza per raggiungere la Realtà. Non può essere soddisfatto di teorie, speculazioni, o fatti di seconda mano.
Egli ritiene che il criterio sovrano della realizzazione della Realtà trascendente può essere solo la sua esperienza personale diretta.
L’esperienza diretta è una possibilità aperta a tutti. Tutto ciò che si richiede, è una devozione rigorosa all’applicazione pratica dello yoga. (more…)
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Meditazione del Pavone
“Visualizza i cinque cerchi colorati della coda del pavone come i cinque sensi, nello spazio illimitato. Ora lascia che la loro beltà si mischi. Allora i tuoi desideri diverranno realtà”. (more…)
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L’impermanenza è perfezione – Charlotte Joko Beck
Suzuki Roshi disse: «La rinuncia non consiste nel rinunciare alle cose di questo mondo, ma nell’accettare che se ne vadano via». Tutto è transitorio; prima o poi tutto se ne va. La rinuncia è uno stato di non attaccamento, l’accettazione di ciò che se ne va. (more…)