«Voi amate la poesia, leggete poemi e forse ne scrivete anche… Benissimo, continuate pure, ma sappiate che la vera poesia non è nella letteratura. La vera poesia non si scrive, è una qualità della vita interiore, e voi saprete veramente che cos’è la poesia solo il giorno in cui armonizzerete la vostra vita interiore con le immagini, con i ritmi e le melodie del mondo dell’anima e dello spirito. (more…)
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In uno stato mentale rilassato – Mingyur Rinpoche
Quando l’acqua diviene quieta, il limo, il fango e gli altri sedimenti gradualmente si separano dall’acqua e si depositano sul fondo, dandovi la possibilità di vedere l’acqua e qualsiasi cosa vi passi attraverso molto chiaramente.
Allo stesso modo, se rimanete in uno stato mentale rilassato, i sedimenti mentali come i pensieri, le emozioni, le sensazioni e le percezioni si placano naturalmente e la chiarezza innata della mente si rivela.– Mingyur Rinpoche –
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Le parole di Osho: Libertà
Libertà da, è ordinaria, mondana. L’uomo ha sempre cercato di essere libero dalle cose. Non è creativa; è anzi l’aspetto negativo della libertà.
Libertà per, è creatività. Hai una visione che vorresti rendere concreta e devi avere la libertà di realizzarla.
Libertà da, è sempre dal passato, mentre la libertà per, è sempre per il futuro.
La libertà per, è una dimensione spirituale: penetri nell’ignoto e magari, un giorno, nell’inconoscibile. Ti dà le ali per volare.(Da: Osho, The Transmission of the Lamp)
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– it.wikipedia.org/wiki/Osho
– Oshoba.it
– Aforismi di Osho
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A questo punto, noterai in te un fatto meraviglioso … – Anthony De Mello
“Il regno dei cieli soffre violenza
e i violenti se ne impadroniscono”.
(Mt 11,12)Paragona il puro e sereno splendore di una rosa in boccio con le tensioni e l’inquietudine della tua esistenza. La rosa ha una qualità che a te manca: è perfettamente soddisfatta di se stessa. Non è stata, come te, programmata fin dalla nascita per essere scontenta di se stessa. Non è guastata dalla minima frenesia di essere qualcosa di diverso da quello che è, e perciò gode di quella grazia ingenua e di quella assenza di conflitti interiori che tra gli umani si possono trovare ormai soltanto fra i mistici e fra i bambini.
Rifletti sulla tristezza della tua condizione: sempre insoddisfatto di te stesso, sempre bramoso di cambiarti, sempre intriso perciò di una violenza e di una intolleranza verso te stesso che crescono a ogni tentativo che fai per cambiarti. Qualsiasi cambiamento tu riesca a ottenere è perciò sempre accompagnato da un conflitto interiore: così come soffri quando vedi gli altri raggiungere ciò che tu non hai raggiunto e diventare quello che tu non sei.
Saresti così tormentato dalla gelosia e dall’invidia se, come la rosa, tu fossi soddisfatto di ciò che sei e non smaniassi di essere ciò che non sei? Ma tu tendi sempre (non è forse vero?) a paragonarti a qualcun altro che ha più conoscenze, ha una migliore presenza fisica, gode di più vasta popolarità o ha più successo di te. Tu desideri diventare più virtuoso, più caritatevole, più riflessivo; tu desideri incontrare Dio, desideri avvicinarti di più a quelli che sono i tuoi ideali.
Ripensa alla triste storia dei tuoi sforzi per migliorarti: sono finiti tutti in un disastro, oppure ti hanno procurato soltanto un successo parziale, che hai pagato con lotte e tribolazioni.
Adesso immagina di porre termine a tutti questi tuoi sforzi per rinnovarti e a tutta questa insoddisfazione verso te stesso: questo ti condannerebbe forse a metterti in letargo, accettando passivamente tutto ciò che sta dentro di te e attorno a te?
Esiste una via di mezzo tra l’estenuante autostimolazione da un lato e una stagnante accettazione dall’altro: ed è la via dell’autoconoscenza. È una strada tutt’altro che facile, perché il capire che cosa sei esige che tu abbia radicalmente distrutto in te ogni desiderio di trasformare te stesso in qualche cosa di diverso.
Te ne renderai conto con chiarezza se paragonerai l’atteggiamento di uno scienziato che studia i comportamenti delle formiche senza il minimo desiderio di modificarli, con l’atteggiamento di un allenatore di cani che studia il comportamento di un cane allo scopo di fargli imparare un determinato esercizio. Se tu stai cercando non di cambiare te stesso ma di esaminarti, di studiare quali sono le tue reazioni di fronte a determinate persone e cose, senza giudicare, o condannare, o desiderare di cambiarti, allora questa tua investigazione non sarà selettiva ma conglobante; non si fisserà in rigide conclusioni, ma piuttosto sarà sempre, di volta in volta, aperta e attuale.
A questo punto noterai in te un fatto meraviglioso. Ti sentirai inondato dalla luce della conoscenza, e diventerai trasparente e trasfigurato.
È a questo punto che si verifica il cambiamento? Esattamente: dentro di te e attorno a te.
Ma questo cambiamento non è opera del tuo astuto e instancabile io, sempre indaffarato a lottare, a raffrontare, a forzare, a sermoneggiare e a manomettere, con la sua intolleranza e le sue ambizioni, creando così tensioni e conflitti e resistenze tra te e la natura, il che è scoraggiante ed estenuante come guidare con il freno a mano tirato. No: la trasfigurante luce della conoscenza accantona il tuo io intrigante e narcisistico per dare alla Natura briglie sciolte nel realizzare lo stesso tipo di cambiamento che essa produce nella rosa: un cambiamento non artificioso, bensì aggraziato, inconscio, sano, inattaccabile da qualsiasi conflitto interno.
Dato che ogni cambiamento è una violenza, anche la Natura sarà violenta. Ma la meravigliosa caratteristica di questa violenza della Natura, diversamente dalla violenza dell’io, è che essa non nasce da intolleranza e da odio contro se stessi. Non c’è mai rabbia nell’uragano che trascina con sé ogni cosa al suo passaggio, come non c’è violenza nel pesce che divora i propri nati, obbedendo a leggi ecologiche a noi sconosciute, come non c’è violenza nelle cellule del nostro corpo quando si distruggono a vicenda in vista di un bene superiore. Quando la Natura distrugge, essa non agisce per ambizione o per cupidigia o per un piacere personale, ma in obbedienza a leggi misteriose che cercano il bene dell’insieme, al di sopra della sopravvivenza e del benessere delle singole parti.
È questo tipo di violenza che insorge nei mistici quando si ergono contro i modelli e le strutture radicate nella loro società, o nella loro cultura, quando diventano improvvisamente coscienti di mali che i loro contemporanei non vedono neppure. È quella violenza che fa sbocciare la rosa nonostante le forze che si oppongono alla sua fioritura.
E a questa stessa violenza mollemente soccomberà la rosa – come anche il mistico – dopo aver aperto i suoi petali al sole e dopo aver concluso la propria esistenza in una fragile e fragrante bellezza, per nulla preoccupata di aggiungere un solo minuto alla breve esistenza fissatale dal destino.
E così trascorre la sua vita in benedizione e bellezza, come d’altra parte fanno gli uccelli del cielo e gli altri fiori dei campi: nessuna traccia di quella instancabilità e insoddisfazione, di quelle gelosie e di quelle ansie e di quelle lotte che caratterizzano il mondo degli umani, i quali sempre cercano di controllare e di forzare, piuttosto che essere paghi di fiorire fino alla conoscenza, lasciando ogni preoccupazione alla onnipotenza che Dio dispiega nella Natura.
(Da: ANTHONY DE MELLO – CHIAMATI ALL’AMORE – RIFLESSIONI)
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Silenzio indispensabile per riuscire a concentrarsi?
Il silenzio è indispensabile per riuscire a concentrarsi? No, musica e suoni naturali aiutano … (more…)
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La meditazione è vivere con gioia – Osho
“La vita è senza propositi, non esserne stupito, l’intera idea del proposito è sbagliata – viene fuori dall’avidità.
La vita è pura gioia, un gioco, un divertimento, una risata, senza alcun proposito. Nel momento in cui lo potete comprendere, avrete capito che cos’è la meditazione: vivere la vostra vita così gioiosamente, come un gioco, totalmente, e senza propositi finali, né sul percorso, senza alcun proposito. Proprio come un bambino piccolo che gioca sulla riva del mare, collezionando conchiglie e pietre colorate – per quale motivo?
Non c’è alcun motivo.”(Da: Osho, Zen: Zest Zip Zap and Zing)
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Carpe diem, altra cosa non sei (Fernando Pessoa)
Alcuni, con gli occhi rivolti al passato,
vedono quello che non vedono; altri,
gli occhi fissi nel futuro, vedono
quello che non si può vedere.
Perché cercare tanto lontano ciò che ci sta vicino,
la nostra sicurezza? Questo è il giorno,
questa è l’ora, questo è il momento, questo
è ciò che siamo, e non v’è altro.
Senza sosta scorre l’interminabile ora
che proclama la nostra nullità. Con lo stesso
boccone col quale siamo vissuti, moriremo.
Carpe diem, altra cosa non sei.– Fernando Pessoa –
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La legge spirituale del vuoto – Aivanhov
«È una legge della fisica: non appena si produce un vuoto da qualche parte, qualcosa viene immediatamente a colmarlo; e questa legge ha anche delle applicazioni nella vita psichica. Quali?… Oh, ce ne sono tante, ma eccone una: quando si dà, si riceve.
Quando avete svuotato i vostri serbatoi interiori perché avete dato il vostro amore e i vostri buoni pensieri a tutte le creature, qualcosa arriva immediatamente dall’alto per riempirvi. Dunque amate e sarete amati, date e vi sarà dato. Date anche ciò che vi manca, e lo otterrete. Desiderate essere illuminati e non sapete come attirare la luce? È semplice: con i pochi barlumi che possedete, sforzatevi di illuminare coloro che sono nell’oscurità. A quel punto, le entità luminose del mondo invisibile verranno a darvi la loro luce.»
(Omraam Mikhael Aivanhov)
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– Aivanhov su Wikipedia
– Prosveta pubblica le opere d’Aivanhov -
La setta degli insonni
«Esiste nel mondo una specie di setta della quale fanno parte uomini e donne di tutte le estrazioni sociali, di tutte le età, razze e religioni: è la setta degli insonni, io ne faccio parte da dieci anni. Gli uomini non aderenti alla setta a volte dicono a quelli che ne fanno parte: ‘se non riesci a dormire puoi sempre leggere, guardare la tv, studiare o fare qualsiasi altra cosa’. Questo genere di frasi irrita profondamente i componenti della setta degli insonni. Il motivo è molto semplice; chi soffre d’insonnia ha un’unica ossessione: addormentarsi.»
Con queste parole, Titta di Girolamo nel celebre film di Sorrentino “Le conseguenze dell’amore”, interpreta benissimo il ruolo dell’ insonne con difficoltà all’addormentamento.
– Mindfulness (meditazione di consapevolezza) – Amazon
– Mindfulness (meditazione di consapevolezza) – Macrolibrarsi
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La paura – Aung San Suu Kyi
All’interno di un sistema che nega l’esistenza di diritti umani fondamentali, la paura tende a essere all’ordine del giorno. Timore del carcere, della tortura, della morte, timore di perdere amici, parenti, proprietà o mezzi di sussistenza, paura della povertà, dell’isolamento, del fallimento. Una forma molto insidiosa di paura è quella che si maschera come buon senso o addirittura saggezza, condannando come sciocchi, inconsulti, insignificanti o velleitari i piccoli atti di coraggio quotidiani che contribuiscono a salvaguardare la stima per se stessi e la dignità umana. Non è facile per un popolo condizionato dai timori, soggetto alla regola ferrea che la ragione è del più forte, liberarsi dai debilitanti miasmi della paura. Eppure, anche sotto la minaccia della macchina statale più schiacciante, il coraggio continua a risorgere, poiché la paura non è lo stato naturale dell’uomo civile.
(Aung San Suu Kyi)
– Liberi dalla paura – Aung San Suu Kyi
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– Aung San Suu Kyi (macrolibrarsi)
– https://it.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi







