Blog

  • Tre proverbi

    Tre proverbi

    Vi propongo di riflettere – nel senso di sceverarne prima e contemplarne poi il significato – su tre proverbi, il primo indù, il secondo cinese e il terzo zen:

    «L’orologio batte in modo diverso ogni ora»
    (Proverbio indù)

    «Tu onori i buddha morti, ma non quelli vivi»
    (Proverbio cinese)

    «Prima del risveglio tagliavo legna e portavo acqua; dopo il risveglio tagliavo legna e portavo acqua»
    (Proverbio zen)

    – Mente, corpo e spirito (amazon)
    – Meditazione e focalizzazione (amazon)

  • Il vero amore

    Il vero amore

    Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo … di un’ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice. Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00. Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un’ora prima che qualcuno potesse vederlo. Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita.

    Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita. Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta. L’anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. 

    Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo dall’Alzheimer. Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi. Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni. Ne fui sorpreso, e gli chiesi: “E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi è lei?” 

    L’uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla dicendo: “Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi è lei.” Dovetti trattenere le lacrime… Avevo la pelle d’oca e pensai: “Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita.”

    Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

    Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. Spero condividerai questo messaggio con qualcuno cui vuoi bene, io l’ho appena fatto.

    La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

    Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.

    (Dal web)

  • Religioni del mondo – Richard Smoley

    Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - mindfulness - zen - buddhismo - benessere - salute

    Si parla molto di spiritualità, ma non dimentichiamoci delle religioni, che pur tra le mille controversie sono state, e tutt’ora sono, le maggiori contenitrici dei percorsi dell’anima per miliardi di individui. Una panoramica delle maggiori religioni del mondo.

    Buddismo
    I buddisti seguono gli insegnamenti di Siddharta Gautama, conosciuto come il Buddha o “il risvegliato”. Egli visse in India nel quinto e sesto secolo a.C. Il Buddha insegnava che la causa di tutte le sofferenze è l’ignoranza. Vincere l’ignoranza e porre termine alla sofferenza vuol dire diventare illuminati, ovvero conseguire uno stato di consapevolezza suprema al di là della paura e del desiderio. Alcuni buddisti sostengono che siamo tutti già illuminati, ma non lo comprendiamo. Gli insegnamenti buddisti mettono anche l’accento sulla compassione e la nonviolenza. I buddisti non venerano il Buddha nel modo in cui molte religioni venerano Dio. L’insegnamento buddista, nel suo insieme, è chiamato “il Dharma”.

    Cristianesimo
    Essere un cristiano vuol dire seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo. Per la maggior parte dei cristiani – inclusi i cattolici, gli ortodossi e molti protestanti – il cuore della loro fede è accettare la salvezza di Dio offerta tramite Cristo. Essi credono che Gesù Cristo sia Dio fattosi uomo. Altri, come alcuni protestanti liberali, non considerano Gesù Cristo come Dio, ma ritengono i suoi insegnamenti i più grandi e importanti mai offerti al genere umano. Per tutti i cristiani, l’idea centrale di quegli insegnamenti è amare Dio con tutto il cuore, e amare il prossimo come te stesso.

    Confucianesimo
    Religione e sistema filosofico cinese. Confucio, vissuto nel sesto secolo a.C., fu il suo fondatore. Gli insegnamenti confuciani pongono l’accento sull’autoeducazione e lo sviluppo della virtù. L’ordine corretto della società e le giuste relazioni degli esseri umani all’interno di questa sono oggetto di speciale attenzione. I confuciani considerano i Cinque Classici come i loro testi fondamentali. Di essi, il più famoso in occidente è il libro divinatorio chiamato I Ching.

    Induismo
    Religione predominante in India, l’induismo presenta una larga varietà di forme, da semplici pratiche popolari ad astrusi sistemi metafisici. Gli hindu assegnano ai testi sacri conosciuti come i Veda (composti intorno al 1500 a.C.) un ruolo centrale nella loro tradizione. Benché riconoscano molti dei, gli hindu credono in un Dio supremo che crea e sostiene l’universo. Esistono numerose divinità hindu che fungono da manifestazioni di questo Dio supremo, ma le tre più importanti sono: Brahma il creatore, Vishnu il preservatore, e Shiva il distruttore e signore tutti gli yogi. Pratiche rituali e devozionali sono molto diffuse, così come le pratiche meditative. Il fine supremo dell’aspirazione hindu è la moksha, o liberazione dal ciclo di nascita e morte, che – si dice – tutti gli esseri raggiungeranno in una vita o l’altra. Circa l’80% del miliardo di persone che vivono in India sono hindu, mentre altri trenta milioni di hindu sono sparsi nel mondo.

    Islam
    Islam vuol dire “abbandono”, e l’insegnamento centrale dell’Islam è l’abbandono alla volontà di Dio, conosciuto in arabo come Allah (“Islam” è il nome della religione; i credenti sono noti come “musulmani”). Un musulmano è una persona che si arrende o sottomette alla volontà di Dio. Il principio centrale dell’islam è questo: “Non esiste altro Dio che Allah, e Maometto è il suo profeta”. Il profeta Maometto, vissuto in Arabia tra il sesto e settimo secolo d.C., è il fondatore dell’islam. Diceva di aver ricevuto la parola di Dio attraverso l’angelo Gabriele, e di averla scritta in un libro chiamato “il Corano”, il testo sacro dell’islam.

    Giainismo
    Religione dell’India, probabilmente fondata da Vardhamana Mahavira nel sesto secolo a.C. I giainisti insegnano che tutte le forme di vita possiedono un’anima fondamentale chiamata jiva. Di conseguenza, gli insegnamenti giainisti assegnano una grande importanza alla nonviolenza verso tutte le cose viventi. Il giainismo ha sempre dato molta attenzione all’ascetismo e il non-attaccamento al corpo materiale. Oggi vi sono circa 4 milioni di giainisti, la quasi totalità dei quali vive in India.

    Ebraismo
    Essere ebreo vuol dire fare parte della tradizione dell’antica Israele. L’insegnamento centrale di quella tradizione è espresso nel verso della Bibbia chiamato lo “Shema” (che vuol dire “ascolta”): “Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno” (Deut. 6:4). Ma l’ebraismo è molto di più che un sistema di fede. È uno stile di vita basato su riti e pratiche che risalgono a migliaia di anni fa, alla Torah, la Legge data a Mosè sul monte Sinai. Gli ebrei ortodossi credono che un ebreo deve rispettare fedelmente queste pratiche. Versioni più liberali dell’ebraismo affermano che le verità morali della Legge sono immutabili, ma che le pratiche vanno aggiornate ai bisogni dell’epoca. Alcuni ebrei si identificano con gli aspetti culturali ed etnici della loro tradizione, senza avere alcuna specifica fede religiosa.

    Sciamanesimo
    Fenomeno religioso basato soprattutto su culture indigene. I praticanti, conosciuti come sciamani, entrano in stati alterati di coscienza. A quel punto, si ritiene che entrino in contatto con spiriti che danno loro consigli su temi come la salute, la caccia e le relazioni umane. Lo sciamanesimo si trova in tutto il mondo, in località distanti tra loro come il Nord America, l’Africa, l’Asia e l’Oceania, ma non esiste una religione sciamanica organizzata a scala mondiale. Le pratiche e gli insegnamenti variano grandemente da tribù a tribù. Il termine “sciamanesimo” è creazione degli antropologi. Alcuni insegnanti moderni conducono pratiche sciamaniche in un contesto occidentale.

    Sikh
    Religione fondata nella regione indiana del Punjab da Guru Nanak (1469-1539 d.C.). Guru Nanak predicava la necessità di un amore devozionale verso un Dio senza forma. I Sikh venerano un lignaggio di guru del sedicesimo e diciassettesimo secolo, e possiedono un forte senso dell’identità, simboleggiata dalla barba e il turbante portati dagli uomini. Esistono circa 16 milioni di sikh in tutto il mondo, la maggior parte dei quali vive nel Punjab.

    Taoismo
    Religione e sistema filosofico cinese. Lao Tzu, vissuto nel quinto secolo a.C., viene considerato il suo fondatore. Il suo testo fondamentale è il Tao Te Ching. Vivere in armonia con il Tao, la forza suprema alla base dell’universo, è il fine principale degli insegnamenti. Molti taoisti conducono varie forme di pratiche fisiche, dietetiche e meditative per entrare in armonia con l’universo. Il Feng Shui, un sistema sempre più diffuso per armonizzare architettura e paesaggio, si basa su principi taoisti.

    Zoroastrismo
    Antica religione persiana fondata da Zarathustra o Zoroastro, vissuto nell’Iran orientale nel 1000 a.C. circa. Lo zoroastrismo è fortemente dualistico e considera l’universo come uno scontro tra le forze del bene e del male. Lo zoroastrismo ha esercitato un’influenza enorme nella storia delle religioni mondiali: molti studiosi lo considerano all’origine dell’idea del giudizio universale e del demonio presenti nelle religioni monoteistiche dell’occidente. Oggi esistono circa 150.000 zoroastriani, per la maggior parte nell’India occidentale.

    – Traduzione: Gagan Daniele Pietrini –

    – Religioni (amazon)
    – Mente, corpo e spirito (amazon)
    – Meditazione e focalizzazione (amazon)
    – Fonte

  • Non piangerti addosso

    Brevi aforismi per riflettere, su cui meditare, per spiccare un balzo nell’incondizionato, verso tutto ciò che ti lascia libero.

    “Il caso è la via che Dio usa quando vuole restare anonimo.”
    (Albert Einstein)

    Non piangerti addosso. Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.
    (Da “Il vecchio e il mare” di E. Hemingway)

    Il destino non è altro che l’effetto dei nostri sforzi precedenti. Che si tratti di sforzi passati o recenti, sono quelli dall’intensità più forte che determinano il nostro destino.
    (Yoga Vasishta)

    Persegui la verità, ma diffida di chi dice d’averla trovata. (Tertulliano)

    «Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire».
    (Aristofane)

    “Tu puoi scegliere di chiudere gli occhi sulla realtà, ma non sui sogni.”
    (Anonimo)

    “Noi non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo”.
    (Talmud)

    Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara in stanza.
    (Dalai Lama)

    Tutto ciò che occorre lo trovi in te stesso.
    (Fun Chang)

    “E’ il pensiero che crea la materia e non la materia che crea il pensiero”.
    (Giordano Bruno)

    Immergiti senza paura nell’ignoto, allora sarai dovunque libero.
    (Saggezza buddista – Shoitsu)

    C’è una Luce che risplende sopra questo cielo, sopra tutti i mondi, sopra tutto ciò che esiste nei mondi più alti, oltre i quali non ce ne sono di più alti — è la Luce che risplende dentro l’uomo.
    (Saggezza Vedica – Chandogya Upanisad, III, 13, 7)

    – Mente, corpo e spirito (amazon)
    – Meditazione e focalizzazione (amazon)
    – Meditazione (macrolibrarsi)

  • Che cosa ci costringe a dipendere? – J. Krishnamurti

    Che cosa ci costringe a dipendere?

    Sappiamo di dipendere dalla nostra relazione con gli altri, sappiamo di dipendere da un’idea o da un modo di pensare. Perché?

    In realtà non penso che il problema sia la dipendenza; ritengo che ci sia qualcosa di ben più profondo che ci costringe a dipendere. Se riuscissimo a togliere di mezzo questa causa più profonda, allora sia la dipendenza, sia lo sforzo per essere liberi perderebbero la loro importanza e tutti i problemi che sorgono dalla dipendenza sparirebbero. Che cos’è, allora, questa causa più profonda? Forse la mente teme e rifiuta disperatamente l’idea della solitudine? Ma che ne sa la mente di questo stato che vorrebbe evitare a tutti i costi? Finché questa solitudine non verrà percepita e capita a fondo, finché non verrà penetrata e dissolta, sarà inevitabile dipendere. E se non sarà possibile essere liberi, non sarà nemmeno possibile scoprire per conto proprio quello che è vero, quello che è l’essenza della religione.

    – Jiddu Krishnamurti –

    – Jiddu Krishnamurti (amazon)
    – Krishnamurti (macrolibrarsi)
    – it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
    – https://it.krishnamurti-teachings.info
    – Aforismi di Jiddu Krishnamurti su Meditare.it
    – jkrishnamurti.org

  • Non dovete identificarvi – Chogyam Trungpa

    Non dovete identificarvi

    Quando parliamo di follia e sanità mentale, è estremamente importante e ognuno dovrebbe saperlo, che c’è «una» cosa sola, piuttosto che l’appartenenza a uno di quei gruppi (assennati e dissennati). Non dovete appartenere a uno dei due gruppi per diventare pazzi né all’altro per essere saggi o liberati. Non dovete identificarvi con il bene né con il male, ma diventare uno. E quell’uno possiede simultaneamente sia il bene che il male. Questo è un punto molto importante in termini di esperienza; è estremamente necessario conoscerlo.

    – Chogyam Trungpa –

    – Chogyam Trungpa – Amazon
    – Chogyam Trungpa su Macrolibrarsi.it
    – Chogyam Trungpa su it.wikipedia

  • Come una tartaruga – I sensi

    Come una tartaruga - I sensi

    Come una tartaruga
    Proprio come una tartaruga ritira le proprie membra, così il saggio può ritrarre i propri sensi a volontà. Gli aspiranti alla conoscenza si astengono dai piaceri dei sensi, tuttavia continuano a desiderarli. Tutti questi desideri spariscono quando si vede l’obiettivo supremo. I sensi impetuosi riescono a spazzar via anche le menti di coloro che percorrono la via: vivono saggiamente coloro che soggiogano i sensi e mantengono la mente sempre assorta in me.
    (Bhagavad Gita 2:58-61)

    I sensi sono condizionati
    Anche un uomo saggio agisce entro i limiti della sua propria natura … I sensi sono stati condizionati dall’attrazione per il piacevole e dall’avversione per lo sgradevole. Non farti comandare da loro; essi sono ostacoli sul tuo percorso.
    (Bhagavad Gita 3:33-34)

    – Bhagavad Gita (amazon)
    – Mente, corpo e spirito (amazon)
    – Meditazione e focalizzazione (amazon)
    – Tradizioni indiane – Macrolibrarsi.it  

  • Meditazione: coltivare la mente – Thich Nhat Hanh

    Meditazione: coltivare la mente

    Coltivare, significa far apparire ciò che non c’era prima. Per esempio, la collina è spoglia, non ci sono girasoli. Si ara il terreno, si semina, si annaffia, e poi appaiono tanti girasoli. Questo è coltivare. Coltivando il terreno della mente, fai apparire ciò che prima non c’era: comprensione, compassione, gioia.

    Questa è la parola buddhista per meditazione: coltivare la mente.

    La mente è lo strumento, è l’aratro, e tu sei il giardiniere, e usando il potere della consapevolezza, coltivi il tuo terreno, e produci il frutto della comprensione, della compassione, dell’amore.

    (Da: Thich Nhat Hanh, “Passi di pace”, Firenze, 23 aprile 2003)

    – Thich Nhat Hanh (amazon)
    – Thich Nhat Hanh (macrolibrarsi)
    – Thich Nhat Hanh su wikipedia
    – EsserePace.org – Thich Nhat Hanh
    – Fonte

  • Sul silenzio – Bodhananda

    Sul silenzio

    La mente non scende nel Silenzio se non nel risveglio al Sé; in ogni passo essa procederà come sa fare e cioè con l’identificazione. Anche una fase positiva implica un’identificazione, mentre il tacitamento della mente può avvenire in presenza di chi non ha un io o col servizio disinteressato (devozione per la Forma e i suoi attributi o bhakti yoga), col distacco da tutto (rinuncia ai frutti delle azioni o karma yoga) o con la ricerca continua della conoscenza (jñāna yoga). Da questi passi che possono pure sovrapporsi nel tempo, si accederà alla “non identificazione” (la via Advaita).

    (Bodhānanda, Satya Sai Baba e il Vedanta Advaita)

    (Bodhananda è il nome dato da Raphael a un aspirante discepolo nella tradizione non duale. Ha fondato l’Associazione I Pitagorici, l’Associazione Vidya Bharata, l’Associazione Italiana Ramakrishna Math & Mission, l’Associazione Italiana Ramana Maharshi. Sovrintende alle attività delle stesse)

    – Vedanta – (amazon)
    – Tradizioni indiane – Macrolibrarsi.it
    – http://www.vedanta.it
    – Vedanta – wikipedia

  • Ciò che conta è dentro – Hermann Hesse

    Ciò che conta è dentro

    Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi. Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci. Non essere in guerra con te stesso: così … tutto diventa possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare.

    – Hermann Hesse –

    – Hermann Hesse (macrolibrarsi)
    – Hermann Hesse (amazon)
    – http://it.wikipedia.org/wiki/Hermann_Hesse