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  • Se vi trovate in pericolo – Aivanhov

    Se vi trovate in pericolo

    «Spesso, non è il pericolo a essere il più temibile, ma il panico che ci coglie davanti a esso. Dunque, se vi trovate in pericolo, prima di intraprendere qualunque azione, rimanete immobili per qualche secondo, non muovetevi, non parlate, stringete il pugno della mano destra, respirate profondamente legandovi al Cielo, e chiedetegli aiuto. È così che riuscirete a dominare le vostre cellule e a fare in seguito quanto è necessario per salvarvi. Se vi lasciate andare a un movimento incontrollato, è come se faceste saltare una diga: i flutti scatenati irromperebbero, e voi non potreste più raddrizzare la situazione. Si sono viste persone in preda al panico saltare da una finestra o gettarsi nel fuoco.

    Dunque, di fronte al pericolo, rimanete immobili per alcuni secondi e legatevi alla Provvidenza: sentirete nascere quella pace che è la condizione primaria affinché si risveglino in voi le forze che vi salveranno. Quelle forze sono sempre presenti in voi, ma è necessario offrire loro le condizioni perché possano manifestarsi.»

    (Omraam Mikhael Aivanhov)

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  • Non lasciare un lavoro incompiuto (Tirukkural)

    Non lasciare un lavoro incompiuto

    Non dire mai per debolezza: “Questo compito è troppo difficile”; perché la perseveranza ti darà la capacità di portarlo a termine. Guardati dal lasciare un lavoro incompiuto, perché il mondo abbandonerà coloro che lasciano il lavoro senza averlo terminato. L’orgoglio della generosità abbondante va di pari passo con la dignità dello sforzo diligente.

    (Tirukkural, 62:611-613)
     

    Il Tirukkural, «Il sacro kural», è un’opera poetica di carattere didattico e la più celebre di tutta la letteratura tamil, benché, secondo qualcuno, non del tutto meritatamente. L’opera consta di 1330 distici (kural) raggruppati in 130 capitoli, ognuno formato da 10 distici, comprendenti tre parti: la prima tratta della virtù (aram), la seconda dei beni materiali e della politica (porul) e la terza dell’amore (kamam). Di essa viene fatta menzione la prima volta in Europa agli inizi del Settecento da Ziegenbalg.

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  • L’idea del karma – Pema Chodron

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    Certe persone si tormentano col senso del dovere e col senso di colpa, nella convinzione che se le cose vanno male, ciò significa che hanno fatto nel passato qualche brutta cosa e per questo vengono punite. Questa non è affatto l’idea. L’idea del karma è che riceviamo di continuo gli insegnamenti di cui abbiamo bisogno per aprire il cuore. Nella misura in cui nel passato non abbiamo capito come smettere di proteggere la nostra tenerezza, come smettere di corazzarci il cuore, la vita ci elargisce questo insegnamento, per darci ciò di cui abbiamo bisogno per aprirci di più.

    (Pema Chodron)

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  • Nella Consapevolezza non c’è pensiero – Ramesh Balsekar

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    “È solo la coscienza ad essere il nostro costante compagno e […] è la continua attenzione al proprio flusso di coscienza che ci porta alla Consapevolezza, l’esistenza basilare, […] la coscienza stessa di essere consci è già un movimento verso la Consapevolezza. […] L’ “Io sono”, che è un pensiero della coscienza, cessa. Nella Consapevolezza non c’è pensiero. La Consapevolezza è la sorgente della coscienza. […] Un eccellente esercizio spirituale è il sedere quietamente ed osservare ciò che giunge alla superficie della mente.”

    (Ramesh Balsekar)

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    – https://en.wikipedia.org/wiki/Ramesh_Balsekar

  • Lascia andare … (lo stress) – aa. vv.

    Troppo spesso la nostra vita si cristallizza intorno ad abitudini che non ci provocano altro che stress, dolore e sofferenza. E invece di lasciarle andare e permetterci di essere più sereni, ci aggrappiamo ad esse con tutte le nostre forze. Bè, non più! A partire da oggi abbandoneremo tutto quello che non ci serve e abbracceremo insieme il cambiamento. (more…)

  • La mente che vede la mente – Luang Pu

    La mente che vede la mente

    Un monaco anziano andò a rendere omaggio a Luang Pu nel primo giorno del ritiro delle piogge, nel 1956. Dopo avergli dato istruzioni e insegnamenti su argomenti profondi, Luang Pu ricapitolò le quattro nobili verità in questo modo: «La mente che va fuori è l’origine della sofferenza; il risultato della mente che va fuori è la sofferenza; la mente che vede la mente è la via; il risultato della mente che vede la mente è la cessazione della sofferenza».

    (Da “L’eredità di Phra Ajaan Dune Atulo”)

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  • Ascendendo nel sovracosciente – Aurobindo

    Ascendendo nel sovracosciente

    Una discesa nel subcosciente non ci aiuterebbe a esplorare questa regione, perché ci immergerebbe nell’incoerenza o nel sonno, in una trance insensibile o in un torpore comatoso.

    Un’investigazione o un’intuizione mentale può darci qualche idea diretta e costruttiva di queste attività nascoste; ma è solo ritirandosi nel subliminale o ascendendo nel sovracosciente e osservando da lì queste oscure profondità o estendendoci fino ad esse che possiamo divenire direttamente e totalmente consapevoli dei segreti dalla nostra natura subcosciente fisica, vitale e mentale, e assumerne il controllo.

    (Sri Aurobindo – La Vita Divina – Libro 2)

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    – http://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Aurobindo

  • “Ciò che accade con la rabbia” – Chagdud Tulku Rimpoce

    Ciò che accade con la rabbia

    Quando qualcuno “vi fa arrabbiare”, è come se vi avessero scagliato una freccia mirando al cuore. Ma non vi ha colpito e giace a terra, ai vostri piedi. Allora voi la raccogliete e vi colpite da soli ancora e ancora, ripetutamente. Questo è ciò che accade con la rabbia. Qualunque cosa nella vita può essere causa di lite, ma la scelta di arrabbiarsi o meno è solo nostra.

    (Chagdud Tulku Rimpoce – Saggezza buddista)

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  • Udire con gli occhi – Ssu-hsin

    Udire con gli occhi

    Volete sapere com’è il mio corpo? Il mio corpo è come la terra intera. Volete sapere com’è la mia mente? La mia mente è come lo spazio in sé. Volete sapere com’è la mia visione? Vedo che non c’è niente da vedere. Volete sapere che cosa odo? Odo l’inaudito. Poiché sono stato vedente e udente, allora perché parlo dell’inaudito? «Se ascoltate con gli orecchi, alla fine non riuscite a capire; quando udirete attraverso gli occhi, solo allora comprenderete».

    – Ssu-hsin (Saggezza Buddhista) –

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  • Timore e insicurezza – Lama Thubten Yeshe

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    Ci sono persone che vivono vite sotto stretta custodia, timorose d’incontrare qualcuno o qualcosa che possa scuotere le loro traballanti fondamenta spirituali. Quest’atteggiamento, tuttavia, non è imputabile alla religione, ma alla loro comprensione limitata. Il vero Dharma va esattamente nella direzione opposta: aiuta a integrare tutte le varie e molteplici esperienze della vita in un insieme significativo e coerente, e quindi di bandire completamente il timore e l’insicurezza.

    – Lama Thubten Yeshe –

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